Problemi della transizione 1983

L ’ assistenza sanitaria

Queste osservazioni mettono in evidenza quindi che altri fattori, diversi dal red dito, sono strettamente connessi al livello di salute della popolazione e soprattutto ai progressi verificatisi negli ultimi 20 anni. I fattori rivelatisi dominanti sono i fattori sociali (livelli di alfabetizzazione, nu trizione, trasporti, comunicazioni) ed i programmi di igiene pubblica (potabilizza zione delle acque, fognature, vaccinazioni). I fattori economici (reddito, tasso di occupazione, percentuale di forza-lavoro assorbita dal settore agricolo) hanno avuto un impatto molto più debole ed altrettanto debole è stata l ’ influenza degli investi menti a favore della medicina curativa (ospedali, medici, farmaci, ecc.). A conferma dei risultati di questa analisi si possono citare i «paradossi» di Kerala e di Sri Lanka, due aree a basso reddito (rispettivamente 96 e 120 dollari pro-capite) in cui la speranza di vita alla nascita è molto prossima a quella dei paesi sviluppati ed il tasso di mortalità infantile inferiore a 50 per 1000 nati vivi. Questi risultati cla morosi sono stati ottenuti mediante una più equa distribuzione delle risorse, specie di quelle alimentari, ed un diffuso processo di scolarizzazione. Nei paesi in via di sviluppo quindi si sono verificati miglioramenti molto diversi ficati dello stato di salute, in relazione alle strategie seguite, tuttavia nella maggior parte dei casi i livelli raggiunti sono molto al di sotto di quelli che si sarebbe potuto ottenere. La situazione sanitaria nel complesso rimane drammatica, il dato più pe sante è il persistente alto tasso di mortalità infantile che in termini medici si confi gura nella triade «malnutrizione-diarrea-infezioni respiratorie». Se questa è la situazione come mai, si chiedevaJ.H. Knowles in un suo interven to preparato per la 5 a Conferenza di Bellagio sul tema «salute, popolazione e svi luppo», gli interessi per la salute ricevono un così basso grado di priorità nei piani di sviluppo della stragrande maggioranza di quei paesi? Alle spese sanitarie viene de stinata una frazione molto piccola del reddito, in media da 0,5 a 2 dollari pro capite all ’ anno. La maggior parte di queste risorse poi viene destinata ad ospedali, medici e farmaci, mentre i problemi sanitari sono connessi all ’ iponutrizione, alla facilità di diffusione delle malattie infettive per mancanza di acqua potabile, ed al la mancata pianificazione familiare. Alle ragioni di carattere squisitamente politico, vale a dire all ’ indifferenza o all ’ impegno delle classi dominanti verso gli obiettivi di giustizia sociale, va aggiun to una diffusa sottovalutazione dei rapporti tra salute e sviluppo. Non si crede cioè che il miglioramento dello stato di salute sia di per sé un fattore potente di sviluppo economico, ma che il miglioramento della salute segua inevitabilmente lo sviluppo economico. In altri termini lo sviluppo economico è considerato la migliore medici na ed il miglior contraccettivo. In sostanza i programmi per la salute sono considerati fattori di spesa inprodutti vi, anziché come fattore di promozione della società anche sul piano economico, nonostnte vi siano prove evidenti della reciprocità del rapporto salute e sviluppo. Ad esempio lo sradicamento dell ’ oncocerciasi (river blindness) è la condizione es senziale per lo sviluppo delle regioni fertili dell ’ alto Volta. Sull ’ altro versante il prezzo, in termini di salute che si può pagare per lo sviluppo agricolo industriale è rilevante. Ad esempio in certe zone la costruzione di centrali idroelettriche e di ca nali di irrigazione hanno provocato la diffusione di malattie come la schistosomiasi e la malaria, sia direttamente attraverso le nuove reti idriche, sia con i massicci inse diamenti umani in zone prima inabitate. Le malattie nei paesi in via di sviluppo rappresentano un tale terribile onere in sofferenze umane ed in perdite economiche che devono essere messe al centro dell ’ intero problema dello sviluppo mondiale. Le valenze politiche e concettuali per un approccio efficace al problema sono sta te messe in evidenza dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che ha sottolinea to la stretta interdipendenza tra sviluppo economico, distribuzione delle risorse ali mentari, salute, crescita controllata della popolazione, giustizia distributiva, qua dro sociale, stabilità politica. Questa politica sanitaria, orientata al soddisfacimento dei bisogni di base, dei diritti umani fondamentali, presuppone una partecipazio

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