Problemi della transizione 1983

Se non ora, quando? Teoria e prassi del marxismo

di E.J. Hobsbawm

1. Il significato pratico della teoria di Marx è stato triplice: ha stabilito una giu stificazione scientifica del socialismo nel senso che ne trasforma la giustificazione morale — senza abbandonarla — in necessità storica attraverso l ’ analisi del mecca nismo economico del capitalismo e dell ’ evoluzione storica di questo sistema. Si ve da a questo proposito il capitolo sulle «tendenze storiche dell ’ accumulazione capi talista» nel primo volume del Capitale. Ciò doveva significare, in secondo luogo, la dimostrazione teorica dell ’ inevitabi lità storica della fine del capitalismo che i marxisti hanno sempre identificato (salvo l ’ alternativa di una ricaduta nel barbarismo) con il trionfo del movimento socialista e quindi del socialismo. Non voglio in questa sede discutere la legittimità di tali identificazioni. Esse sono discutibili. Storicamente la forza del movimento sociali sta nel mondo si è basata in grandissima misura sulla certezza di questo trionfo fi nale. Dietro le spalle dei socialisti e dei militanti operai si sentiva, in certo modo, tutta la forza del processo storico. Anche nei momenti più duri potevano dire, mo dificando la frase galileana: «Eppur si muove». Ciò che si muoveva non era il globo terrestre, ma il processo storico. La scelta stessa di questa frase — che io ho rilevato spesso nella storia del movimento operaio inglese — sottolineava la fiducia nella base scientifica, e quindi irresistibile, dell ’ azione emancipatrice. Più concretamente il marxismo serviva come guida sicura dell ’ azione concreta: primo come metodo di analisi della realtà sociale in generale; come analisi specifica, a tutti i livelli, delle possibilità dell ’ azione per cambiare il mondo dei problemi con cui doveva confrontarsi ad ogni momento il movimento, e dei suoi compiti. Non vorrei in questa sede discutere i primi due elementi di questa relazione tra teoria e prassi nel marxismo, che fanno parte piuttosto del marxismo come ideolo gia e ispirazione, più che della teoria in relazione più concreta con la prassi dei mo vimenti socialisti. 2. Rispetto al marxismo come guida concreta della prassi, c ’ è una prima osserva zione da fare. A partire dalla morte di Engels — forse prima — è stato evidente che la base del la prassi dei socialisti non poteva dedursi semplicemente dall ’ interpretazione dei testi classici. E per due motivi. Primo, perché gli scritti di teoria generale di Marx e Engels, benché se ne possano derivare certi principi d ’ azione, sono troppo generali per avvicinarsi al livello della realtà concreta. La concentrazione del capitale come tendenza storica, nel Capitale c ’ è; ma non ci sono le forme dell ’ oligopolio dell ’ in dustria dell ’ automobile negli Stati Uniti, né la politica specifica di Ford, a differen za della Generai Motors.

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