Problemi della transizione 1983
Teoria e prassi nel marxismo
In secondo luogo, le situazioni concrete analizzate teoricamente da Marx — per es. il capitalismo del 1867 — diventano storia piuttosto che attualità, e ancora di più le situazioni analizzate da Marx con obiettivi direttamente politici. Anche alla fine dell ’ ottocento, per formulare i compiti del SPD, non bastava leggere il terzo volume del Capitale e neppure gli scritti di Marx per il Consiglio Generale della Pri ma Internazionale. Era già allora evidente la necessità di un aggiornamento dell ’ analisi generale del capitalismo — cioè l ’ elaborazione delle teorie sulla nuova tappa dell ’ evoluzione capitalistica (imperialismo, capitale finanziario, monopoli stico ecc.). Si capiva la necessità di elaborare una teoria della questione nazionale, del proble ma agrario ed altri problemi trascurati da Marx o in cui le sue formulazioni erano inaccettabili. Gli ultimissimi lavori di Engels sono proprio la testimonianza di que sta volontà di aggiornare alla luce di situazioni nuove, per esempio attraverso la nuova Introduzione allo scritto di Marx sulla lotta di classe in Francia. In questo senso il marxismo è, quasi dalla sua nascita, costretto ad essere non-dogmatico. Di sgraziatamente è stato proprio questo tentativo sistematico di un aggiornamento continuo dell ’ analisi marxista in quanto guida per la prassi che ha creato, anche at traverso il dibattito sul revisionismo, un altro aspetto molto più discutibile della di scussione fra i marxisti. Ovvero il desiderio di stabilire il marxismo ortodosso, il marxismo «corretto» contro ogni deviazione e tradimento, cui si è accompagnata la dogmatizzazione , la mitificazione del testo e la guerra delle citazioni autorevoli. Non ho bisogno di aggiungere che Marx stesso non ha mai smesso di aggiornare tanto la sua analisi teorica alla luce di una realtà in trasformazione, quanto l ’ analisi delle situazioni concrete per l ’ elaborazione della sua prassi politica. 3. Qual è la situazione attuale delle relazioni tra teoria e prassi marxiste? Ci tro viamo in un momento di crisi di tutti e due. Non vale la pena di nasconderlo. Si tratta di una crisi triplice. a) Malgrado certe iniziative positive degli ultimi dieci anni, non siamo riusciti a «digerire» analiticamente le trasformazioni profondissime nell ’ economia capitalista mondiale e nelle sue strutture sociali. Non ho bisogno di ricordarvi quanto siano stati straordinari e senza precedenti questi cambiamenti. Trasformazioni tecnologi che, nella struttura produttiva e quindi nelle classi sociali, incluso le classi operaie e contadine, nella divisione internazionale del lavoro, trasformazioni culturali e nella struttura della vita quotidiana. In questo senso il lavoro che dovrebbe costituire, per i marxisti, la base di qualsiasi analisi politica, non è stato ricostruito oppure ag giornato che in misura fin adesso modesta, parziale ed insufficiente. Queste trasfor mazioni hanno anche messo in dubbio certi aspetti della teoria generale, per esem pio rispetto alle classi sociali. b) Trasformazioni nella realtà del capitalismo a livello mondiale e nazionale, quindi insufficienza delle prospettive politiche, delle strategie e delle tattiche ela borate in base all ’ analisi del passato. Cito un esempio fra molti. In un ’ epoca in cui nel «primo mondo» il proletariato nel senso classico sta diventando una minoranza permanente della popolazione, quando i vecchi movimenti ‘ operai e socialisti, nelle sue forme socialdemocratiche e comuniste, si sono indeboliti quasi dappertutto in grado variabile, è possibile evitare una revisione dei vecchi schemi sul ruolo delle classi operaie e dei movimenti c partiti operai e socialisti? Anche se noi concludiamo, cosa lecita, che le classi operaie e i partiti/movimenti operaio-socialisti rimangono centrali nella lotta per il socialismo, non è più possibi le una accettazione automatica dei vecchi schemi. c) In terzo luogo c ’ è la crisi della nostra concezione del socialismo. Quando non si sapeva nulla sul socialismo ancora inesistente, non c ’ erano problemi: il socialismo era il rovesciamento del capitalismo nel senso della sostituzione della proprietà so ciale a quella individuale, della razionalità cosciente all ’ anarchia del mercato, con tutte le conseguenze desiderabili e desiderate. La rivoluzione russa rinforzava l ’ at trazione del socialismo. Non era più sogno, stava diventando realtà concreta dello
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