Problemi della transizione 1983
Marx e i momenti della transizione
di Francesco Galgano
1. Gli interrogativi del centenario
Fervono le iniziative per celebrare il centenario della morte di Marx. Si comincia a dare risposte a domande di questo genere: che cosa è vivo e che cosa è morto dell ’ opera di Marx? Quale il rapporto fra la sua opera e la storia del mondo negli ul timi cent ’ anni? A che cosa serve oggi l ’ opera di Marx? C ’ è però un interrogativo preliminare al quale si deve rispondere: di quale Marx parliamo? Per semplificare al massimo la questione: parliamo del Marx del Manifesto o di quello del Capitale? Abbiamo cura di separare, nell ’ analisi, fra il documento politico, datato alla metà dell ’ ottocento, e la organica sistemazione teorica? Questo preliminare distinguo può apparire ovvio; e certamente lo sarebbe per un qualsiasi altro pensatore del passato, che alla riflessione teorica avesse affiancato una militante azione pratica. Ma non è affatto ovvio per il «grande rivoluzionario di Treviri», al quale cent ’ anni di marxismo teorico e, soprattutto, di marxismo pratico hanno attribuito una indivisibile identità fatta di indissolubile unità di teoria e di prassi, e reso neppure proponibile l ’ interrogativo se egli fosse stato un grande rivo luzionario — come nella storia ce ne sono stati tanti — perché aveva fondato e gui dato un partito rivoluzionario, redigendone anche il programma politico, o se lo fosse stato — come nella storia ce ne sono stati pochi — perché il suo pensiero aveva sconvolto dalle fondamenta le concezioni del mondo. Il marxismo pratico ha fatto di più: ha assegnato al Marx del Manifesto un prima to sul Marx del Capitale-, ha sovrapposto alla conclusiva impresa scientifica l ’ antece dente programma politico. Da questo, e non anche da quello, si traggono le rapide equazioni, che il marxismo pratico ha elevato a proprie parole d ’ ordine: capitali smo uguale proprietà privata dei mezzi di produzione; socialismo uguale proprietà statale dei mezzi di produzione. Dove e quando il marxismo pratico si è tradotto in «socialismo reale» queste originarie e semplificanti equazioni del Marx del Manife sto sono diventate i fondamenti della «società socialista» e, al tempo stesso, le coor dinate generali del marxismo teorico, entro le quali è stata calata — e deformata, a seconda dei luoghi e dei tempi, in marxismo-leninismo o in marxismo-leninismo- stalinismo o in marxismo-leninismo-maoismo — l ’ intera eredità di Marx. 2. Il «Manifesto» oggi La maggiore congenialità del Manifesto, in quanto programma politico, alle esi genze di una rivoluzionaria azione pratica e, dopo il successo di questa, alla costru zione di una società definibile come «marxista» non è la sola spiegazione, né la più importante. Bisogna considerare gli specifici obiettivi di quel programma politico
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