Problemi della transizione 1983
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
di produzione prodotti dal lavoro» 15 ; oppure: «un ’ associazione di uomini liberi che lavorino con mezzi di produzione comuni e spendano coscientemente le loro molte forze-lavoro individuali come una sola forza-lavoro sociale» 16 ; c) al bilaterale rapporto sociale, su cui si regge l ’ analisi del Manifesto, fra capita lista proprietario dei mezzi di produzione e lavoratore non proprietario subentra, nel Capitale, un rapporto di produzione trilaterale, realizzato con la scomposizione della figura del capitalista in capitalista monetario e capitalista dirigente. Acquista propria autonomia una nuova forma di lavoro produttivo: «il lavoro di sovrinten denza e di direzione è un lavoro produttivo che deve essere eseguito in ogni modo di produzione combinato» 17 . Tanto lo sviluppo del credito quanto quello della so cietà per azioni provocano la «trasformazione del capitalista realmente operante in semplice dirigente, amministratore di capitale altrui, e dei proprietari di capitale in puri e semplici proprietari, puri e semplici capitalisti monetari», e i mezzi di produ zione si contrappongono «come proprietà altrui a tutti gli individui realmente attivi nella produzione, dal dirigente all ’ ultimo giornaliero» . Il fenomeno è, per Marx, di centrale importanza: al fatto che il capitale «viene impiegato da quelli che non ne sono proprietari» non consegue solo che costoro «agiscono in tutt ’ altra maniera dei proprietari»; ne deriva altresì che «tutte le misu re, tutte le spiegazioni ancor più o meno accettate all ’ interno del modo di produ zione capitalistico, qui scompaiono»; e le «concezioni che in una produzione capita listica meno sviluppata hanno ancora un senso qui lo perdono completamente» 19 ; questa separazione fra proprietà e funzione del capitale non è, per Marx, solo una «nuova forma entro le barriere capitalistiche»; è anche «un momento necessario di transizione per la ritrasformazione del capitale in proprietà dei produttori, non più però come proprietà privata di singoli produttori, ma come proprietà di essi in quanto associati, come proprietà sociale immediata. E inoltre è momento di transi zione per la trasformazione di tutte le funzioni che nel processo di riproduzione so no ancora connesse con la proprietà del capitale, in semplici funzioni dei produttori associati, in funzioni sociali» 20 . È di tutta evidenza la specifica portata operativa del discorso, implicita nel con cetto di «momento necessario di transizione». Il concetto è che la trasformazione del capitale in proprietà dei produttori e delle funzioni del capitale in funzioni sociali passa, necessariamente, attraverso la intermedia «trasformazione del capitalista realmente operante in semplice dirigente, amministratore di capitali altrui, e dei proprietari di capitale in puri e semplici proprietari, puri e semplici capitalisti mo netari» 21 . Una immediata indicazione strategica è evidente, in vista di un obiettivo che sia la trasformazione di tutte le funzioni del capitale in funzioni sociali: quella di agire per accelerare questo processo interno all ’ economia capitalistica, questa progressiva separazione dei dirigenti dai proprietari. Ma è altrettanto evidente che nessun senso poteva acquistare una simile indicazione operativa in una società nella quale, come avvertiva lo stesso Marx, «l ’ ordinamento capitalistico si sta formando solo ora». Vennero scandite, in nome del marxismo, le sole parole d ’ ordine là comprensibili, quelle suggerite dallo «storico» Manifesto', abolizione della proprietà privata, statiz zazione dei mezzi di produzione. Quella immediata indicazione operativa era, tuttavia, pienamente utilizzabile in Occidente. È stata effettivamente utilizzata? I partiti operai hanno agito per accele rare il processo di attuazione di quel «momento necessario della transizione», ossia per divaricare fra loro proprietà e funzione del capitale, fino a creare la necessaria premessa della marxiana trasformazione delle funzioni del capitale in funzioni so 15 Ibidem, I, 3, p. 223. 19 Ìbidem, III, 2, p. 126.
20 Ibidem, III, 2, p. 123. 21 Ìbidem, III, 2, p. 122.
16 Ìbidem, I, 1, p. 92. Ìbidem, III, 2, p. 59
"ibidem, III, 2, p. 122.
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