Problemi della transizione 1983
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
ma di proprietà socialista. E questa Costituzione del lontano Oriente sente il biso gno di qualificare come «inviolabile» la proprietà statale dei mezzi di produzione, di ripetere per questa quello che fu (assieme alla «sacertà», qui laicamente tralascia ta) l ’ attributo della borghese proprietà privata. Secondo questo modello, a volerlo descrivere con estrema sintesi, il socialismo si costruisce con la formula: statizzazione dell ’ economia più socializzazione della po litica. Poiché il primo termine di questo binomio è dato una volta per sempre, e non è suscettibile di variazioni (salvo il riconoscimento, entro modesti limiti, di marginali forme di proprietà privata di mezzi produttivi), l ’ avanzata del socialismo dipende tutta dallo sviluppo del secondo termine. La socializzazione della produ zione è solo mediata: consegue alla partecipazione dei lavoratori all ’ esercizio del potere statale; si realizza per effetto di un doppio processo decisionale, che è prima ascendente, dai lavoratori ai vertici dello Stato (in Urss attraverso i vari livelli del si stema dei soviet), e poi discende dai vertici dello Stato alle unità produttive. Al livello delle singole unità produttive permane, in linea di principio, la separa zione del produttore dalla proprietà (statale) dei mezzi di produzione; essa si dis solve, sempre in linea di principio, al livello della organizzazione complessiva del sistema sociale. Al primo livello il rapporto fra produttore e proprietario dei mezzi di produzione resta un rapporto di scambio fra forza-lavoro e salario, per effetto del quale il produttore è espropriato di una quota del valore prodotto. Al secondo livel lo — qui sta la differenza rispetto alle società capitaliste dell ’ occidente — il valore non corrisposto come salario si tramuta in ricchezza dello Stato, e ciascun produtto re concorre con gli altri produttori, secondo le forme della partecipazione al gover no dello Stato, a determinarne la destinazione. Entro questo modello si è, tuttavia, generata una forte contraddizione, stretta- mente legata a quella che ho prima definito il doppio processo decisionale che lo caratterizza: i meccanismi di delega, dalla base al vertice prima e poi dal vertice alla base formano una catena lungo la quale di anello in anello, la voce dei lavoratori si fa sempre più lontana, finché il sopravvento è preso dalla voce degli apparati. Ecco come in Jugoslavia è stata descritta «una delle principali contraddizioni del la prassi socialista contemporanea, che si esprime nel rapporto fra l ’ operaio quale portatore di manodopera e di lavoro vivo sul posto di lavoro, da una parte, e dall ’ al tra quale esponente del potere economico e politico sul capitale sociale», così ha scritto Edvard Kardelj: «tale contraddizione racchiude in sé non solo elementi di rapporti non socialisti, ma è pure fonte costante di deformazioni e tendenze conser vatrici nello sviluppo del socialismo, quali il tecnocraticismo, l ’ assolutismo statale, il conservatorismo della proprietà statale, l ’ egemonismo panstatale, il culto della personalità ecc. La mancata soluzione di questa contraddizione rinchiude la pro spettiva del progresso socialista nelle sue forme transitorie, che furono necessarie dopo la rivoluzione socialista ma delle quali le forze rivoluzionane del socialismo non possono accontentarsi come di una qualche meta finale o di un ideale del socia lismo. C ’ è di più: queste forme hanno già esaurito a tal punto la loro forza interiore da diventare un freno all ’ ulteriore sviluppo dei rapporti sociali socialisti» 22 . Anche nell ’ Unione Sovietica queste esigenze sono state valutate: si è teso ad evi tare che la pianificazione statale centralizzata degeneri in un governo burocratico dell ’ economia; si è distinto fra proprietà dei mezzi di produzione, che resta allo Stato, e «gestione operativa», che è diritto spettante alle singole imprese. Si è ab bandonata la concezione di queste come meri strumenti di attuazione del piano, ri valutando il mercato e, in questo, la specificità della funzione imprenditoriale. L ’ ultima Costituzione dell ’ Urss rifonda il sistema economico di quel paese, enun-
22 Traggo la citazione da La legge sul lavoro asso ciato. Autogestione e socialismo in Jugoslavia, a cura di G. Scotti e A. Bressan, Milano, 1978, p. 18.
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