Problemi della transizione 1983

America Latina

miti o delle tecnologie, insomma, quella vera e propria costellazione generata dal potere (e generatrice di potere) che abbiamo tradizionalmente denominato «sovra struttura», svolge un ruolo preciso e rilevante. Indispensabile ad esempio per com prendere l ’ attuale realtà istituzionale latinoamericana. Se è vero — come ha opportunamente ricordato Delich — che la democrazia e l ’ autoritarismo non sono sistemi astratti o semplici circostanze storiche puntuali, «ma processi sociali che si cristallizzano in istituzioni nelle quali prevalgono ora gli elementi autoritari ora quelli democratici» 3 , allora l ’ indagine dei rapporti che si in staurano (in quei processi ed in quelle istituzioni) è essenziale per avere una cono scenza delle attuali, mutate condizioni di possibilità della democrazia oppure — e ciò non mi appare affatto meno decisivo — dei fattori che limitano o che rendono impossibile la sua affermazione 4 . 2. Contrariamente a quanto appare dalle varie visioni centriche, le istituzioni (economiche, politiche, sociali, ecc.) latinoamericane non sono il risultato di pro cessi storici lineari, cumulativi e progressivi che ripercorrono (o ripetono) il codice genetico (che fu) proprio delle istituzioni europee. Il rapporto tra forme di potere e modelli teorici si è configurato attraverso processi innovativi nei quali i fattori (e le diverse combinazioni tra i fattori) che li hanno determinati non hanno affatto ri prodotto i modelli «occidentali» che nel frattempo si erano (o si sono) storicamente esauriti e resi irripetibili, nonostante le nostalgiche ideologie pan-capitaliste e neo- liberiste che pretenderebbero condannare i terzi e quarti mondi alla ripetizione del passato (o del presente) europeo e nordamericano. Anzi, sono quei modelli l ’ ogget to della nostra riflessione critica e, per una buona misura, del nostro rifiuto. Non è infatti una incompatibilità strutturale tra le società latinoamericane e gli istituti de mocratici ciò che caratterizza la crescente domanda di democrazia, di partecipazio ne e di sovranità dei popoli latinoamericani: ma, all ’ incontrario, sono i meccanismi del «liberismo» economico e del dispotismo politico che disattendono o che repri mono quella domanda. Non è l ’ esercizio della politica, non è la ribellione delle masse, non è la consuetudine al dissenso ciò che rende «arretrate» quelle società, ma l ’ impossibilità, voluta ed imposta, di quell ’ esercizio e di quel dissenso; del resto in dispensabili per il diffondersi dei processi di modernizzazione e l ’ affermazione di pratiche democratiche e di partecipazione. Non è dunque, come volgarmente si ri tiene, «l ’ alto grado di sviluppo della lotta di classe» ciò che domina lo scenario lati noamericano ma, all ’ opposto, il fatto che le classi popolari — nella stragrande mag gioranza dei casi — non si possono esprimere, non possono cioè esercitare quei di ritti di libertà che sono condizione indispensabile per il controllo democratico del potere politico 5 .

no condotto a esplosioni di ritmi in altri tempi», e di avvicinarsi invece alle (altre) storie «con lo scopo di capire le trame nascoste dei ritmi dei va ri tempi, delle modalità di scelte operate, delle conseguenze scaturite, delle compatibilità e in compatibilità che sono emerse, avendo comun que sempre presente che il tempo storico non è che un meccanismo dinamico che lega o non lega in una complessità di ritmi temporali». G. PAPA- GNO, Il Tempo Storico: durata, cicli, eventi, in Le frontiere del tempo (a cura di Ruggero Roma no), Il Saggiatore, Milano 1981, p. 41. 3 F. D elich , Las condiciones sociales de la de- mocracia, in Critica y Utopia, Latinoamericana de Ciencias Sociales, n. 1, pag. 16. 4 Vedi nota 12. 5 Nei senso esattamente indicato da Bobbio: «Senza libertà civili come la libertà di stampa e di opinione, come la libertà di associazione e di riu nione, la partecipazione popolare al potere poli

tico è un inganno; ma senza partecipazione po polare al potere, le libertà civili hanno ben poche probabilità di durare. Mentre le libertà civili so no una condizione necessaria per l ’ esercizio della libertà politica, la libertà politica, cioè il control lo popolare del potere politico, è una condizione necessaria per il conseguimento prima e per la conservazione poi delle libertà». Voce Libertà, Enciclopedia del Novecento, Istituto della Enci clopedia Italiana, p. 1003.

75

Made with FlippingBook Ebook Creator