Problemi della transizione 1983
Innovazioni tecnologiche
rivelano i molti clamorosi fallimenti (aereo supersonico Concorde, impianti elettro nucleari del Regno Unito, ecc.). Il processo di innovazione tecnologica non avviene nel vuoto: è fortemente influenzato, oltre che dal livello generale delle conoscenze scientifiche e tecnologiche del paese, da fattori come le disponibilità di risorse fi nanziarie, le condizioni del mercato, i condizionamenti internazionali, l ’ efficienza delle strutture statali, la politica fiscale e commerciale dei governi (incentivi e pro tezionismi), i vincoli di protezione dell ’ ambiente e quelli sulla sicurezza nel lavoro e sui prodotti 8 . Un ’ indagine dei progetti di I.T. francesi ha mostrato che la metà dei fallimenti non erano dovuti a carenze sul piano tecnico, ma a errate indagini di mercato 9 . Innovazione sostanziale e marginale. L ’ innovazione tecnologica non si presenta con caratteristiche uniformi, né per la sua natura e le sue origini, né per l ’ ampiezza delle applicazioni e dei riflessi sulla produzione e sulla società. Accanto a innova zioni basate sostanzialmente su scoperte scientifiche fondamentali, che hanno inci so profondamente non solo su alcuni aspetti della produzione ma anche sul modo di vivere ne abbiamo altre, pur risalenti alle radici della scienza contemporanea, ma con applicazioni e conseguenze generali limitate; accanto a innovazioni che richie dono il concorso di varie tecniche sofisticate, altre si basano semplicemente sull ’ ap plicazione di una tecnica nota a un campo differente. Alcune innovazioni sono il ri sultato del trasferimento a usi civili di tecniche sviluppate per impieghi militari, ad esempio il radar, sviluppato per la difesa antiaerea, il reattore nucleare, realizzato per ottenere plutonio per la bomba A, il motore a reazione, adottato inizialmente dai tedeschi per le V2 e per gli aerei da caccia. Una schematizzazione più utile ai fini pratici porta a dividere le innovazioni in due categorie, quelle che portano a cambiamenti sostanziali e quelle che perseguo no miglioramenti marginali; queste categorie sono anche dette innovazione discon tinua e innovazione incrementale. Le prime rispondono a esigenze reali della so cietà e possono incidere anche profondamente sulla qualità della vita: sulfamidici, antibiotici, vaccini, pillola anticoncezionale, elettrodomestici, aerei a reazione, transistor, circuiti integrati, calcolatori, televisione, fibre artificiali, materie plasti che, fertilizzanti, insetticidi, diserbanti, ecc. Il miglioramento marginale risponde all ’ esigenza delle aziende di imporre nuovi prodotti che si sostituiscono ai vecchi, ancora funzionali, per ridurre i costi di produzione, per appropriarsi di aree cre scenti di mercato, o semplicemente per difendere il mercato esistente. In molti casi anche questo secondo tipo di innovazione risponde a esigenze funzionali, porta a prodotti di caratteristiche più avanzate, a processi più efficienti e più economici; in altri si tratta di cambiamenti sostanzialmente irrilevanti, o addirittura negativi perché spingono al rifiuto di prodotti validi e allo spreco: modelli leggermente va riati di auto ai quali viene aggiunta, per esempio, una coppia pleonastica di fanali, variazioni della moda nell ’ abbigliamento 10 , detersivi e medicamenti equivalenti, aggiunta di una lama al rasoio di sicurezza, formaggi che si spalmano, ecc. Per im porli si fa perno sulla pubblicità attraverso i mezzi di comunicazione di massa, che ingigantisce anche il minimo elemento di novità per una diversa presentazione del le merci da vendere. Anche questo ultimo tipo di innovazione, in una società capitalistica e nella si tuazione attuale, è indispensabile a un ’ industria per non uscire dal mercato; esso tuttavia non dovrebbe trovare spazio nell ’ ambito di una programmazione econo mica nazionale che individui gli obiettivi validi da sostenere. Secondo un rapporto FAST-IMI, dall ’ impiego del fondo IMI per la ricerca appli cata in Italia emerge come portante una strategia di fallout thè leader, cioè di alli
8 J.Y. K amin , I. B ijaoui , R. H oresh , Some de terminanti of cost distribution in thè process of technological innovation, «Research Policy» 11, 83(1982). 9 Alcune delle considerazioni qui riportate sono riprese da: ROBERTO FlESCHl, L'invenzione tec
nologica, Il Saggiatore, Milano (1981). 10 N. CACACE, Innovazione dei prodotti nell'in dustria italiana , Franco Angeli, Milano (1970).
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