Problemi della transizione 1983
America Latina
cioè di un condizionamento fattuale (e globale) della realtà sociale, per cui è la realtà sociale esistente ed imposta quella (l ’ //»z?^) che viene riconosciuta come nor ma per il comportamento sociale» 1 . In questo modo il potere riesce a produrre non solo determinate realtà di fatto, ma anche le condizioni ed i modi in cui si interpre tano e si pensano quelle realtà. «Mano a mano che si configurano determinate pra tiche sociali, collettive ed individuali, si determinano anche i modi di comprensio ne e di visione (i modelli, le immagini) che gli uomini hanno delle loro stesse atti vità pratiche, comportamenti ed interessi. Il potere non solo dunque configura la realtà sociale, ma ne codifica anche la ratio. Assieme ai fatti sociali produce i discor si sulla verità di quei fatti. Sono così gli stessi rapporti di potere a produrre ed in durre forme di consenso» 13 4 * . 4. E questa complessità delle presenti società latinoamericane — che appena venti anni fa, negli anni ’ 60, era inimmaginabile — , ad esigere e a rendere insieme quanto mai ardua l ’ analisi dell ’ intera dinamica che regola i rapporti tra le (più no te) istituzioni formali e (le meno conosciute) istituzioni informali. Non a caso Fer nando H. Cardoso ha invocato «un rinascimento del Gramsci dei poveri» per indica re la necessità di ricorrere a nuovi strumenti di analisi che siano in grado di cogliere — nelle varie, diversissime, specifiche società latinoamericane — le linee di demar cazione, ma anche di confusione e di intreccio, tra società civile e società politica ’ , esse infatti non possono più essere comprese ricorrendo alle tradizionali griglie in terpretative pan-economicistiche, pan-sociologiche o, per contro, pan-giuridiche o pan-formalistiche, che riducevano — spesso addirittura meccanicisticamente — sia il potere, sia il movimento sociale alle loro forme visibili, compatte, canoniche, quantitative. Bisogna riconoscere che i rapporti fra società e istituzioni sono dei processi di in terrelazione che appaiono ormai vastissimi e non predeterminati: «in altre parole, tanto la società politica quanto la società civile si regolano e funzionano (o si srego lano e disfunzionano) sia a livello dei processi espliciti o formalizzati di interrelazio ne tra gli uomini che ne fanno parte, sia a livello dei processi impliciti, comunica- zionali e non formalizzati, ma non per questo meno reali, che intercorrono tra gli umani medesimi». Trentini ha raffigurato questo modello di interrelazione nel mo do seguente:
SOCIETÀ POLITICA
SOCIETÀ CIVILE
ISTITUZIONI FORMALI
Contenuti dei Valori e delle Norme co dificati dal Potere PATTO GIURIDICO
Contenuti dei Valori e delle Norme ra zionalmente condivisi, sottoscritti ed agiti dagli individui e dai gruppi PATTO SOCIALE Tipi di processo di comunicazione con sentiti e compartecipati tra individuo e individuo, tra individuo e gruppi di appartenenza, tra gruppo e gruppo, ecc. PATTO PSICOLOGICO
ISTITUZIONI INFORMALI
Tipi di processo di comunicazione con sentiti e compartecipati tra cittadini (o sudditi) e Potere PATTO CIVILE
ideologie come ad esempio fascismo, comuniSmo stalinista, ecc.). Anche certi avvenimenti specifi ci, la crisi o il successo di certi regimi possono in fluire globalmente sul corso stesso degli avveni menti politici di ogni paese. Quando accadono tutte o la maggioranza di que ste condizioni e nelle varie combinazioni proprie della società di massa — conclude Germani — potranno sorgere e avere successo movimenti e regimi autoritari o totalitari». (GlNO GERMANI, op. cit. , pp. 46-7). 13 N. LECHNER, Epilogo, in N. L echner (ed.), Est ado y Politica en America Latina, Mexico 1981, p. 310.
14 Ibidem.
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