Problemi della transizione 1983

America Latina

è valido per l ’ esercizio della diffusione del potere ^interno (dei singoli paesi), non lo è di meno se osserviamo le forme transnazionali di potere solidali nei loro processi cumulativi con quelle «interne». Infatti, i sistemi di codici attraverso le co municazioni (internazionali) influiscono (nei vari paesi) sugli orientamenti colletti vi e individuali, caratterizzati da generalizzazioni simboliche che riguardano deter minate aree culturali, geopolitiche, ecc. o determinati settori sociali (forze econo miche, militari, professionali, ecc.) 17 8 . I codici informativi (messaggi, informazioni, immagini) riguardanti i paesi latinoamericani attraverso i quali questi sono «tra smessi», «rappresentati», «comunicati» al resto del mondo (Europa, Stati Uniti, Pae si socialisti, ecc.) svolgono così ruoli essenziali per l ’ esercizio del potere e per i pro cessi cumulativi che esso induce (tra i vari poteri) sia a livello economico che istitu zionale, militare, culturale, ecc. (nazionale e/o transnazionale). Si consideri l ’ esempio, appena indicativo, degli intrecci di comunicazione che attraverso gli organi di stampa. Non è affatto vero, come comunemente si ritiene, che il funzionamento del sistema informativo dipenda principalmente (o soltanto) «dalla volontà, più o meno ideologica e/o politica, di coloro che gestisco no i media (proprietari, direttori o redattori). Le cose non sono affatto così semplici. È esatta, spiegano i ricercatori dell"Archivio critico dell'informazione , l ’ ipotesi con traria: è il funzionamento “ normale ” del sistema informativo su scala mondiale a “ sopprimere ” (o letteralmente, a “ non produrre ” ) informazione da certe zone del pianeta, o quantomeno a “ classificarle ” al livello più basso della gerarchia delle no tizie. Solo uno sforzo produttivo e una particolare attenzione selettiva (motivata professionalmente o politicamente) da parte dei media può risalire la china, riclassi ficare notizie, riempire vuoti, ecc. (...). Le ricerche di studiosi come Varis, Norden

escludere da parte di chi vi è soggetto alternative di comportamento che sarebbero per lui attraen ti, e quanto più, quindi, le alternative di com portamento scelte dal decisore dotato di potere hanno probabilità di essere realizzate. Il potere consiste dunque nella possibilità di scegliere al ternative di comportamento per altri attraverso una propria decisione, di ridurre complessità per altri. Questa concezione relazionale del potere intende contrapporsi sia alla concezione classica che nel potere vede una causa specifica di effetti specifici, consistente ad esempio nell ’ indurre qualcuno a compiere azioni che spontaneamente non farebbe, sia alle concezioni correnti che attri buiscono il potere come un attributo o come una qualità a determinati soggetti, gruppi o classi (dominio). Il potere si distingue inoltre sia dalla “ coercizione ” che dalla “ forza fisica ” , che non trasmettono decisioni, ma consistono nel sosti tuire un comportamento proprio ad un irrealiz zabile comportamento altrui». (Ibidem, p. 182). Ma dello stesso Luhmann vedi anche Klassiche Teorie der M.acht , mZeitscheiffùr Politik, 1969, XVI, Legimation durch Verfahren, Berlino 1969 e Soziologische Aufklàrung, Opladen, 1970 (trad. spagnola parziale lllustración sociologica y otros ensayos, Buenos Aires 1973). 17 Ibidem, p. 8. 18 Basti pensare a questo riguardo alla rivoluzio ne che per le (teorie della) comunicazione sono in atto attraverso la Telematica. «Ogni trasforma zione dal punto di vista della conoscenza — scri vono S. Nora e A. Mine nel loro L'informatisa- tion de la Socie te', Parigi, 1978 — si è sempre ac compagnata a trasformazioni sociali (...) l ’ appa rizione delle caste tecnocratiche ha coinciso con lo sviluppo dell ’ economia, della sociologia, della

psicologia, vale a dire delle nuove discipline che hanno portato a ogni raffinamento dei modi di azione del potere. La rivoluzione telematica avrà conseguenze per ora non valutabili» (trad. it. Convivere con il calcolatore, Bompiani, Milano 1979, p- 138). Le relazioni tra telematica, lin guaggio e comunicazione e telematica, sapere e poteri (in riferimento alle odierne società latinoa mericane), sono, a mio avviso, della massima im portanza e decisive appunto per l ’ elaborazione di teorie più attendibili della loro dinamica nei pae si latinoamericani. Ulteriori indicazioni e sugge rimenti in AA.W., una società dell'infor matica, Comunità Milano 1974, M. LOSANO, Stato a automazione , Etas libri, Milano 1974, AA.W., Verso una società informatica? , nume ro speciale di Civiltà delle macchine, nn. 1-3, 1979, S. RODOTÀ, Il nuovo occhio dell'informa tica, in Rinascita-libri, n. 20, 1980 e P. MAGGIO LINI, La società dell'informazione è la società dell'informatica?, in Uomini e Computer Come , anno VI, n. 51, maggio 1981.

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