Problemi della transizione 1983

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Se consideriamo, spiega Jaguaribe, che abbiamo stabilito come punteggio con venzionale massimo 12 punti e come minimo 4, possiamo constatare che soltanto i paesi che raggiungono i 9 punti possono essere ritenuti democratici. Soltanto il Ve nezuela e il Costa Rica sembrano riempirli: nella maggioranza degli altri casi ci tro viamo di fronte a situazioni di quasi-democrazia 23 . I dati che emergono da questo quadro, oltre ad essere un ’ interpretazione della recente storia politica latinoamericana, confermano la dimensione dei problemi sin qui sollevati. Difatti il potere, in quanto sistema sociale che si costituisce (anche) at traverso i sistemi di comunicazione, non è affatto costretto a identificarsi col meto do e con i modelli democratici; anzi ogni qualvolta si troverà in una situazione di contrasto tra i suoi fini e le regole della legittimità sacrificherà senz ’ altro queste ul time per mantenere in vita i primi, facendo apparire la difesa del sistema come il valore fondamentale. La governabilità democratico-rappresentativa, in quanto fon damento della legittimità politica, conclude Jaguaribe, «è qualcosa che può (deve) essere sospeso quando in situazioni di crisi sociale e politica si vedono seriamente minacciati i valori delle classi dominanti: la proprietà, i privilegi, i meccanismi di accumulazione, la distribuzione dei redditi, ecc.». In questo modo il rapporto tra democrazia e potere, tra legittimità e legalità agisce a senso unico informando di sé l ’ intero tessuto sociale che appare così regolato — commenta Lechner — da «un as sioma fondamentale ’ , qualsiasi decisione che non mantenga e rispetti l ’ ordine eco nomico stabilito viene dichiarata illegittima nonostante la sua legalità (vedi l ’ espe rienza del governo Allende). In altre parole la libertà della «societàaperta» (Popper) è completamente subordinata alla definizione ex ante della libertà individuale (li bertà della proprietà privata)» 24 . 6. Questo assioma discende da teorie e modelli, non a caso permanentemente diffusi e sostenuti dai circuiti della comunicazione, che «si irradiano dai centri verso le periferie, costituendo un vero e proprio — ha scritto Prebisch — fenomeno di de liberata propaganda circa la “ legittimità" (della imposta concezione neo-liberista) del mercato e della “ illegittimità ” della democrazia. Siamo sottoposti a visite, in terviste, conferenze fatte con il fervente appoggio di una dispendiosa e assai ben or ganizzata campagna a cui partecipano tutti i mezzi massivi di comunicazione. Vedo in questo — ribadisce Prebisch — un vero e proprio impegno sistematico per farci ritornare indietro, per farci subire un tremendo retrocesso intellettuale, dopo che attraverso grandi difficoltà eravamo riusciti a fare notevoli passi in avanti nell ’ inter pretazione delle possibili linee dello sviluppo latinoamericano. Più di trent ’ anni fa dimostrammo la falsità di quel vecchio schema della divisione internazionale del la voro al quale le prediche neoclassiche ci raccomandano di ritornare. E così in nome della libertà economica si giustifica il sacrificio della libertà politica. Capisca Milton Friedman! Capisca Friederich Von Hayek! Nella nostra America Latina un genuino processo di democratizzazione si stava facendo strada, anche se ciò avveniva con grandi difficoltà e con frequenti ritardi. Ma la sua incompatibilità con il regime di accumulazione e di distribuzione dei redditi ci ha condotto verso la crisi del siste ma. La crisi ha portato ad interrompere il processo e a sopprimere la libertà politica;

23 J. JAGUARIBE, Tendencias sociopoliticas en America Latina , Conferencia del Club de Roma - Orinoquia, Alternativas para la humanidad: la misiòn de America Latina , Caracas 1981 (ciclosti lato). Sulla recente ma anche rilevante esperienza democratica venezuelana e sulle ragioni della sua peculiarità storica (che sono certamente emble matiche) rinvio aJ.A. SlLVA MlCHELENA, Crisis de la Democracia, Caracas 1970; R. CALDERA, M.T. B runi C elli e T. P etkoff , Sobre la De mocracia, Caracas 1979; H. SONNTAG, Reflexio- nes sobra la democracia en Venezuela, in A A. W. , America Latina: Proyectos de recambio y fuerzas intemacionales en los ’ 80, Mexico 1980 e D iego B autista U rbaneja , Perspectivas poli

ticas de la democracia venezolana, in El Nacio- nal, 16/11/1982. 24 N. L echner , op. cit. , p. 315.

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