Problemi della transizione 1983

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Lo scorso 31 gennaio è scomparso Ennio Scolari. È stato uno dei fondatori e degli animatori di «Problemi della Transizione» . Per quanti partecipano alla vita della ri vista non sarà facile fare a meno della sua generosità, della sua umanità, della sua amicizia, della sua capacità di guardare lontano e di mettere il rigore dei contenuti al di sopra di qualsiasi conformismo. Era docente di Estetica presso il dipartimento di Eilosofia dell'università di Bologna. La sua attività di ricerca, varia ed interessan te, era orientata prevalentemente verso le problematiche dell'estetica del positivi smo. I risultati di queste indagini, che hanno inaugurato in Italia la conoscenza di un periodo a torto trascurato, illustrano i meriti di uno studioso rigoroso, capace di individuare il centro dei problemi senza mai perdere di vista il quadro storico com plessivo e la fitta trama di implicazioni di ordine generale. Tra i numerosi studi ricordiamo per la loro originalità, Un ’ ipotesi per Ippolito Taine, in AA.W, Arte, Critica, Filologia, Bologna 1963 (pp. 269-323); Introdu zione a E. Zola, Il romanzo sperimentale, Parma 1979 (pp- VII-XL); Arte e scienza nell ’ estetica di Emile Zola, ... 1981. Vi è però un ulteriore aspetto della ricerca di Ennio Scolari che non può essere di menticato. Ci riferiamo al suo impegno politico e culturale che lo ha spinto in tutti questi anni a lavorare con intensità per il rinnovamento della politica, per la crescita culturale del Paese, per la riforma delle istituzioni e in particolare dell'università. E proprio questa dimensione della complessa e ricca personalità di Ennio Scolari che vogliamo qui ricordare riproponendo ai nostri lettori un suo scritto, a nostro avviso ancora attualissimo , sulla sperimentazione dipartimentale nell'università.

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