Problemi della transizione 1983
Ristrutturazione Dipartimentale
c) organico collegamento con i corsi di laurea interessati alla formazione degli in segnanti, restando primaria la competenza dei dipartimenti delle discipline specifi che sui problemi del loro insegnamento. Diversa è la situazione di Parma e Ferrara: qui si tratta di riconvertire e di poten ziare le strutture esistenti in modo che possano assolvere alle funzioni che la pro grammazione regionale assegnerà loro. Occorrerà istituire o dislocare in queste sedi il gruppo di dipartimenti necessari all ’ organizzazione dei corsi di laurea per il con seguimento dei titoli che si intendono conferire. È ovvio che la creazione di un dipartimento idoneo all ’ integrazione di un corso formativo non dovrà in alcun caso significare la possibilità di conferire un titolo spe cifico sull ’ area disciplinare di tale dipartimento. Non tutti i dipartimenti, infatti, potranno in una data sede essere tali da costituire il nucleo del corso di laurea corri spondente. La ristrutturazione dipartimentale dell ’ università soddisfa solo in parte le esigen ze della ricerca e della formazione professionale e scientifica. Si rendono opportune forme di coordinamento interdipartimentale, poiché i dipartimenti non possono presumere di vivere culturalmente e scientificamente di vita propria ed esclusiva e di provvedere autonomamente alla formazione e alla qualificazione dei laureati. Si debbono pertanto prevedere aggregazioni temporanee di docenti di diversi di partimenti attorno a determinati progetti di ricerca, ad aree di studio tematiche, con dotazione di mezzi propri. Rimane ancora il problema del corretto rapporto tra dipartimento e corso di lau rea che può istituirsi attraverso l ’ indicazione e l ’ individuazione dei compiti dei ri spettivi organi di gestione. Al corso di laurea spetta la definizione dei profili professionali e dei percorsi for mativi, in un rapporto stretto con le forze sociali e con le istituzioni esterne all ’ uni versità. Esso è collettore delle committenze e cerniera tra istanze esterne e produzio ne scientifica e culturale interna, affidata ai dipartimenti. Al dipartimento spettano l ’ organizzazione e lo sviluppo della didattica e della ri cerca. Sua competenza esclusiva divengono la programmazione complessiva della ricerca, la costituzione di gruppi particolari di ricerca, interni ed esterni, la messa a statuto delle discipline, la richiesta di nuovi insegnamenti e posti per ricercatori, la chiamata in cattedra dei vincitori di concorso, l ’ attribuzione dei compiti didattici che debbono, come quelli scientifici, obbedire a precisi criteri determinati dal di partimento stesso. Acquista, così, un senso preciso il superamento della titolarità dell ’ insegnamen to: i docenti, liberati dal vincolo indissolubile con la materia insegnata, dotati di una loro qualifica disciplinare e accademica, dovranno essere chiamati a svolgere compiti didattici precisi, nel pieno rispetto della libertà di insegnamento, program mati in base alle esigenze dei singoli curriculi formativi. È in questa direzione che il dipartimento, come si è detto, potrà assolvere alle funzioni che gli sono proprie: produzione e trasmissione del sapere, organizzazione e sviluppo della ricerca e della didattica. Contribuendo concretamente, anche nella fase sperimentale, ad un nuovo e proficuo rapporto con la società, che veda l ’ uni versità e la scuola come uno dei centri propulsori del rinnovamento culturale e so ciale del paese.
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