Problemi della transizione 1983
I giovani, il lavoro, la politica. Primi risultati di una ricerca nel comune di Reggio Emilia
che si verificano nel «cammino» che dalla fami glia, attraverso la scuola, conduce all ’ inserimen to nel lavoro.
2. I percorsi scolastici 2.1. I livelli di scolarità: la scuola «ufficiale » ed i corsi professionali Dall ’ esame dei percorsi scolastici degli intervi stati risulta che circa l ’ 82 % degli «aventi diritto» si iscrivono alle scuole medie superiori. Di questi 1 ’ 11,1 % le abbandonano senza aver conseguito alcun diploma; l ’ 8,8 % dopo aver conseguito un diploma di non più di tre anni. Tra i giovani che hanno un diploma di cinque anni circa il 60% si iscrivono all ’ università e di essi la grande maggioranza (76%) pervengono alla laurea. Il tasso di iscrizione alle medie superiori e all ’ università è molto più elevato tra i figli dei dirigenti, degli impiegati e degli insegnanti che tra i figli degli operai e degli artigiani; viceversa i giovani che hanno queste origini sociali hanno, di frequente, un percorso scolastico molto breve e, spesso, non portano a termine gli studi. Infat ti, mentre la quasi totalità dei giovani più avvan taggiati dal punto di vista socio-culturale si iscri vono alla scuola media superiore, tra i figli degli operai 1 su 4 smettono di studiare dopo la licen za media; tra i primi quelli che conseguono un diploma breve sono meno del 5 % ; tra i secondi più del 10%; i figli dei dirigenti e degli impie gati si laureano in percentuale più che doppia ri spetto ai figli degli operai e dei lavoratori auto nomi. Le differenze per sesso sono molto meno mar cate: sono più numerosi i maschi che interrom pono gli studi dopo l ’ obbligo o dopo aver fre quentato le superiori per qualche anno; tra le donne una quota maggiore conseguono un di ploma breve. Le diplomate in cinque anni supe-
di Sebastiano Brusco, Daniela Giacobazzi, Valeria Pezzi, Giovanni Solinas*
I. I PERCORSI STUDIO-LAVORO 1. Premessa In questa sezione verranno presi in esame i percorsi studio-lavoro dei giovani reggiani. L ’ esposizione si divide in tre parti: nella prima si descrivono i percorsi scolastici; nella seconda si discutono le caratteristiche del lavoro degli stu denti; nella terza si traccia un breve quadro della struttura dell ’ occupazione giovanile e ci si soffer ma sugli aspetti più significativi dell ’ iter di lavo ro al termine degli studi. I risultati, seppure di prima approssimazione, consentono di individuare alcuni dei processi di differenziazione dell ’ offerta di lavoro giovanile
su «Gli atteggiamenti verso il lavoro» e Valeria Pezzi ha elaborato i dati riguar danti «La politica». Tutti i calcoli sono stati eseguiti da Daniela Giacobazzi, presso il Centro di Calcolo dell ’ università di Modena.
Reggio Emilia. Lo studio è stato realizzato per ini ziativa e con le risorse del comune di Reggio Emilia, in collaborazione con l ’ istituto economico della Facoltà di Economia e Commercio deH ’ Università di Modena. La responsabilità del lavoro è comu ne tra gli autori, ciascuno dei quali fa partecipato a tutte le fasi della ricerca. È possibile, tuttavia, individuare ap porti specifici: Giovanni Solinas ha scritto la parte relativa a «I percorsi studio-lavoro»; Sebastiano Brusco e Giovanni Solinas hanno curato la parte
* Viene qui pubblicata una parte della relazione conclusiva di una ricerca sui giovani basata su circa 900 intervi ste somministrate ad un campione ca suale della popolazione tra i 15 e i 29 anni di tre quartieri del comune di Reggio Emilia (il centro storico, un quartiere di nuovo insediamento, e uno a forte presenza operaia). La versione integrale della ricerca, che include anche una parte su «Gli in teressi culturali» ed una parte su «Il rapporto con la famiglia», è disponibi le, a chi interessi, presso l ’ Assessorato alla gioventù e allo sport del comune di
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