Problemi della transizione 1984

Recuperar Madrid

ria orientale, popolare e industriale e quella nord occidentale, borghese e terziaria. In entrambe i casi la ricomposizione delle forme e delle funzioni urbane è l ’ obiettivo comune del piano, che opera di fatto per disegnare una parte di città che oggi non è tale a tutti gli effetti, proprio perché manca di un disegno urbano. La rivoluzione morfologica più sensazionale sarà però il risultato di un ’ al tra operazione proposta dal piano: la formazione di un grande «asse verde» che attraverserà tutta Madrid con la creazione del parco lineare del Manzana- res. Il fiume che percorre la città da nord-ovest a sud-est è oggi, non soltanto inquinato, ma anche trasformato in una specie di spartitraffico delle auto strade urbane che lo fiancheggiano. Fortunatamente il Parco naturale di E1 Pardo segue il Manzanares fino alla periferia settentrionale, poco lontano dal grande parco urbano della Casa del Campo — proprio di fronte al centro sto rico — , mentre fra le industrie della periferia meridionale si insinuano lungo il fiume ampie aree agricole inedificate. Il piano prevede allora il recupero a verde di tutte le rive del Manzanares per una trentina di chilometri, rimodellando completamente con il verde le rive del fiume nella parte più propriamente urbana, restituendole così al go dimento dei cittadini, ma anche ad un rapporto formale nuovo con l ’ edifica zione: un nuovo parco urbano concluderà il disegno sulle rive meridionali del Manzanares, con prati, boschi, attrezzature per il gioco e lo sport, orti popolari e un lago con annesso canale per regate olimpiche. Si tratta indub biamente di un notevole incremento delle dotazioni sociali, ma forse l ’ im patto morfologico con la città del nuovo sistema di verde, risulterà l ’ aspetto più evidente dell ’ operazione. Anche quest ’ ultima proposta contribuisce, comunque, a fare del piano di Madrid una scelta fortemente innovativa della politica urbanistica spagnola. Una grande scommessa, una prospettiva non certo facile, ma realizzabile, densa di contenuti sociali e produttivi, ma carica di tensione formale e anche ideale, uno strumento impegnativo per le realizzazioni pubbliche, comunali e statali, ma sollecitante per le più ampie e diverse iniziative private, una di sciplina accuratamente studiata e definita nell ’ impostazione generale, ma che ha cercato e garantito la più larga elasticità attuativa: in conclusione una proposta coraggiosa per Madrid e per i suoi cittadini, ma anche un contribu to di grande rilievo per la cultura urbanistica europea.

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