Problemi della transizione 1984
Il movimento per la pace nella RFT
terno della alleanza atlantica, si trattava di una iniziale, molto cauta presa di distanza rispetto alla politica oltranzista degli Stati Uniti, nel momento in cui si decideva comunque di procedere ad un incremento degli armamenti atomici sul suolo europeo, in particolare poi sul suolo tedesco, vale a dire sul suolo della Germania occidentale. A partire da questo momento noi assistiamo ad un impetuoso crescere di iniziative che si polarizzano soprattutto tra il 1981 e 1983. Il 1981 con la grande manifestazione di Bonn del 10 ottobre è, si può dire, l ’ atto di nascita del nuovo movimento della pace in Germania. Poi preciserò perché parlo di «nuovo movimento per la pace». Nel dicembre del 1981 a Berlino est si ha il primo incontro tra gli scrittori delle due Germanie — scrittori, artisti, scien ziati — sui problemi della pace; contemporaneamente ha luogo una autenti ca germinazione di iniziative cosiddette civiche, quindi iniziative non di par titi, di forze istituzionali ma di comitati di base, iniziative essenzialmente spontanee; l ’ appello di Krefeld è uno dei momenti centrali dell ’ espansione del movimento pacifista come tentativo di dare un coordinamento alle ini ziative spontanee. Nel 1981 ancora la grande assise della Chiesa Evangelica di Amburgo offre, si può dire, al movimento pacifista la prima sede pubbli ca di manifestazione. Tra il 1981 e il 1983 ha luogo una serie imponente di manifestazioni del movimento pacifista come tale e di forze politiche, com presa all ’ interno di questo arco di tempo l ’ evoluzione che gradualmente porterà il partito socialdemocratico, allora ancora forza di governo, a staccarsi dalla linea politica del cancelliere Schmidt per arrivare nel voto al Bundestag del novembre del 1983 a smentire, a rifiutare la famosa «doppia decisione» della NATO. Quindi un distacco abbastanza totale rispetto alla linea politi ca che era stata impostata proprio da un cancelliere socialdemocratico, del quale cercheremo di chiarire le ragioni. All ’ interno di queste date: i nuovi incontri tra gli scrittori delle due Germanie, le nuove manifestazioni che si intensificano soprattutto tra il Settembre e l ’ Ottobre del 1983, in previsione non solo del voto del Bundestag, voto che è stato imposto dalle manifesta zioni popolari, tutta una serie di iniziative fino all ’ ultima di due settimane fa, a Colonia, di esponenti del movimento della pace con l ’ appoggio di altre forze per rimettere in discussione il problema del riarmo nucleare. Si tratta di iniziative che non hanno avuto riscontro dal punto di vista della adesione di massa in nessun altro paese d ’ Europa con la dimensione che si è manife stata in Germania; già questo fatto impone di capire come e perché si è veri ficata una così enorme adesione di massa attorno a questo problema. Oggi ci troviamo di fronte ad un movimento per la pace che in qualche misura attraversa tutte le forze politiche, compreso il partito democratico cristiano, perché si è manifestata una componente pacifista anche all ’ interno di questo partito, ma che soprattutto poggia sulla partecipazione di movi menti autoctoni. Cerchiamo di vederne le componenti. Vi è in qualche mi sura una identificazione tra il movimento per la pace e il movimento dei Verdi, nel senso che il movimento dei Verdi è una componente essenziale di questo movimento, ma questo movimento non si esaurisce nella componen te dei Verdi. Un secondo elemento, punto di aggregazione fondamentale nello schiera mento del movimento per la pace, è rappresentato dalla partecipazione delle chiese, in particolare, per le ragioni che spiegherò, della Chiesa evangelica. Un terzo elemento di particolare interesse, dopo anni, si può dire, di allon tanamento degli intellettuali della politica, è il loro ritorno alla presa di posi
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