Problemi della transizione 1984
Strategie del pacifismo
di Giuliano Toraldo di Francia
Rappresenterò qui il mio ruolo, quello di operatore di scienze della natu ra, non in quanto specificamente fisico, ma in quanto studioso abituato a impostare e analizzare i problemi in un certo modo. Condivido, naturalmente, molte delle cose che sono state dette, dai colle ghi prima di me. Appunto perché le hanno dette loro, le voglio lasciare sta re. Dichiaro subito che 6 lungi da me il sottovalutare l ’ importanza di analisi politiche, di movimenti, di mobilitazioni dei sentimenti, di predizioni apo calittiche e così via. Sono tutte cose che si devono fare. Ma io adesso sono uno scienziato che guarda sul tavolo del suo laboratorio un certo oggetto o fenomeno che si chiama guerra. Quando si parla di pace e di guerra e si assume una posizione pacifista è ben noto che ci si scontra spesso con il sorriso scettico di colui che dice: «Sì, sarebbe tanto bello, ma l ’ uomo è fatto così; non c ’ è niente da fare, la guerra è una condizione alla quale l ’ uomo non si può sottrarre». Chi fa questo di scorso, secondo me, non ha analizzato bene nelle sue componenti storico scientifiche, paleo-antropologiche, il fenomeno della guerra. Commette un errore gravissimo, anche di fatto. Le cose che non si possono eliminare, come costoro, gli scettici pensano, di che tipo sono? Uno potrebbe pensare che so no innate; allora il fenomeno della guerra corrisponderebbe a qualche cosa di innato nell ’ uomo, sarebbe un istinto al quale l ’ uomo non si può sottrarre. Ma non è affatto vero. L ’ istinto della guerra non c ’ è negli animali, gli ani mali non fanno guerra. Anche quando si affrontano singolarmente, l ’ uno con l ’ altro (animali della stessa specie) non è per distruggersi; è per conqui stare qualche cosa che l ’ altro contrasta. Ma dopo, se non c ’ è bisogno di am mazzare il contendente, lo si lascia stare. Non c ’ è stata la guerra nemmeno presso l ’ uomo, per centinaia di migliaia di anni. Questo è un dato che emerge anche negli studi paleo-antropologici. Non c ’ è stata la guerra come fenomeno di organizzazione di un gruppo che va a contendere qualcosa a un altro gruppo e lo distrugge. Naturalmente co me fenomeno di due individui che vengono a contrasto per un certo bene contingente (magari anche per una donna), è ovvio che c ’ è sempre stato, co me presso gli animali, ma non è questo che si può chiamare guerra. Guerra è un qualche cosa, che si viene a puntualizzare e a organizzare in tempi molto recenti nella storia dell ’ umanità, grosso modo una decina di migliaia di anni
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