Problemi della transizione 1984
La crisi intemazionale e i Paesi in via di sviluppo
lavori è notizia di fallimento e persino di diffi coltà nel solo procedere della discussione. Quali i termini della questione? La conferenza di Belgrado giunge ultima dopo un fitto interse carsi di riunioni e di incontri a vari livelli nei quali sono stati chiaramente enunciati i proble mi più urgenti del momento e nei quali si è, purtroppo, chiaramente manifestata la mancan za di una effettiva volontà politica nel risolverli efficacemente. Da questo punto di vista, la Con ferenza affronta temi ormai largamente dibattu ti e perciò con poche possibilità di successo. Il vertice di Cancun, le periodiche riunioni mini steriali del Fondo Monetano Internazionale, la recente conferenza del GATT e quella di New Delhi dei non-allineati hanno tutte ribadito la gravità della situazione economica dei Paesi in Via di Sviluppo (PVS). Questa può essere sinte tizzata nei seguenti punti: un debito complessi vo ormai oltre i 610 miliardi di dollari, di cui una buona parte a breve termine e sul quale gra vano saggi di interesse altissimi, un deficit della bilancia di parte corrente che, per i paesi impor tatori netti di petrolio, supera nel 1982 i 70 mi liardi di dollari, un rallentamento assai marcato del volume delle esportazioni accompagnato ad un forte peggioramento dei termini di scambio, infine un ridimensionamento dei piani di svi luppo. A questi problemi generali se ne aggiun gono altri, gravissimi, seppure specifici ad alcuni paesi: una situazione alimentare precaria e la difficoltà nell ’ approvvigionamento, sia pure mi nimo, di risorse energetiche. Nonostante la gravità di questa situazione, i maggiori responsabili della politica economica internazionale hanno assai di più concentrato l ’ attenzione sulle difficoltà del sistema finanzia rio di fronte alla inesigibilità di una buona parte del debito piuttosto che sulla questione di come rimettere in moto un processo di accumu lazione e sviluppo, per molti paesi, compromes si. D ’ altronde, 1 stesse difficoltà del sistema fi nanziario sono legate strettamente ad una con duzione monetaria internazionale che ne aggra va l ’ instabilità, aumenta il rischio connesso con l ’ esercizio del credito, amplifica le tendenze de flazionistiche. Gli sforzi delle maggiori autorità economiche, in primo luogo di quelle degli Stati Uniti, e di altri paesi industrializzati, sono tutti stati rivolti ad escogitare misure minime di salva- guardia, magari necessarie, piuttosto che verso una sostanziale riforma del sistema. Coerente mente con questa impostazione, il potenzia mento della principale istituzione del sistema monetario, il Fondo Monetario Internazionale, è deciso soprattutto per affrontare l ’ emergenza
di Massimo Ricottilli
1. Introduzione Queste note vengono scritte mentre a Belgra do è riunita la sesta Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo (UNC- TAD VI): un avvenimento largamente ignorato dalle organizzazioni politiche e distrattamente discusso dalla stampa. Eppure esso rappresenta un momento che raccoglie in un punto preciso del globo e in un momento circoscritto nel tem po i vari temi della questione che divide il Nord dal Sud del mondo. Per di più, a differenza del Plenum dei paesi non-allineati, un organismo di natura prettamente politica, e delle iniziative della Commissione Brandt, aventi come scopo di orientare ed indirizzare l ’ opinione politica che conta, la Conferenza è essenzialmente luogo di negoziato. Essa è un «forum» nel quale ogni quattro anni i nodi del conflitto tra paesi indu strializzati e quelli in via di sviluppo, le contrad dizioni del sistema economico internazionale, sono oggetto di mediazione politica e diplomati ca tra tutti, o quasi, gli stati membri delle Na zioni Unite. Essa è, dunque, uno dei punti più alti del multilateralismo. E, tuttavia, segno di amara ironia che questa assise, simbolo dell ’ idea riformatrice in campo internazionale e dell ’ azio ne multilaterale, abbia luogo poco dopo la riu nione di Williamsburg in cui tutte le speranze di intesa collettiva sui punti più scottanti del siste ma economico e politico internazionale sono sta te crudelmente frustrate. Naturalmente, quel poco che viene riportato sullo svolgimento dei
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