Problemi della transizione 1984

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Dopo tanti anni di gestione del Programma, si può affermare che la bilancia dei pagamenti nei settori industriali dei beni di consumo su cui si è operato con la rete delle CPU (programma in- duk), è migliorata notevolmente, decretando il successo di questa forma di industrializzazione diffusa in un paese in via di sviluppo con enormi problemi economici e sociali. 3. «Cooperative Extension Service» USA Nel 1914 negli USA è stato costituito un siste ma di educazione rivolto direttamente alla po polazione contadina. L ’ idea originaria era che i risultati della ricerca in agricoltura dovevano es sere portati all ’ applicazione più in fretta possibi le e nel modo più appropriato per avere successo. Il sistema, chiamato «Cooperative Extension Ser vice», opera sulla base di una rete che collega le 50 Università statali (ognuna in uno stato), 16 altre Istituzioni speciali a livello universitario, e 3.000 uffici sparsi in tutto il paese con l ’ intento di trasferire e diffondere informazioni utili agli utenti, perché possano prendere le loro decisioni su di un ventaglio di argomenti molto ampio. Oggi i campi di intervento del sistema sono: — quello della produzione e trasformazione agricola, dei beni naturali e dell ’ ambiente; — problemi di economia domestica: nutri zione, problemi dell ’ abitazione, vestiario, salu te, ecc. (con una miriade di programmi che coin volgono ogni anno circa 30 milioni di persone); — problemi dei giovani: orientamento pro fessionale, uso del tempo libero, sviluppo della personalità, ecc. (con un coinvolgimento di circa 5 milioni di giovani); — sviluppo delle comunità rurali: inserimen to di individui e famiglie, infrastrutture, servizi, ecc. Le principali caratteristiche del sistema sono: — i governi federale, del singolo stato, e loca li finanziano il sistema; — è amministrato presso le Università di Sta to, che per legge sono tenute a dedicare una par te delle proprie risorse (circa un terzo) a lavorare per il sistema; — non distribuisce fondi, ma solo informa zioni; — funziona nei due sensi: seleziona, aggrega e convoglia le richieste di soluzione dei problemi tecnici, economici e gestionali, che nascono so prattutto nelle aree rurali, verso le Università di Stato, che possono rispondere direttamente o trovare in altre Università e/o Centri di ricerca americani, o anche all ’ estero, una risposta. Nell ’ altro senso, diffondendo le soluzioni trova

te e assistendo gli utenti in tutte le fasi dell ’ ado zione dell ’ innovazione tecnologica; — la sua funzione principale è quella di edu care le singole persone di qualunque età a risol vere i loro problemi attraverso contatti personali, incontri, visite, sperimentazioni, comunicazioni di massa. Per avere un ’ idea delle dimensioni del siste ma, si pensi che vi sono 175 professionisti che la vorano negli uffici centrali a Washington D.C., 18.000 professionisti distribuiti in tutto il terre no nazionale (tra cui vi sono gli «specialisti», cioè gli esperti dei singoli problemi, e gli «agenti», cioè coloro che vivendo in mezzo alla gente dif fondono le informazioni porta a porta, di cui cir ca 4.000 sono impegnati nei problemi dell ’ agri coltura). Ad essi si aggiungono circa 6.000 assi stenti impegnati soprattutto nei problemi dell ’ alimentazione, e circa un milione di volon tari a tempo parziale, che sono gli stessi benefi ciari del servizio che diffondono le informazioni tra altri potenziali utenti. Per gestire questo immenso servizio l ’ uso di si stemi informatici con collegamenti tra diverse banche dati è d ’ obbligo. Questo processo di informazione capillare so prattutto rivolto alle comunità rurali, tradizio nalmente impermeabili ai cambiamenti, ha cer tamente contribuito al successo dell ’ agricoltura americana che è sotto gli occhi di tutti (basti pensare che nel 1980 ha esportato in tutto il mondo generi alimentari per 40 miliardi di dol lari). Dall ’ esempio sopra riportato scaturiscono le seguenti osservazioni: a) per aumentare il numero di coloro che adottano un ’ innovazione tecnologica, soprattut to nel mondo rurale, bisogna organizzare un si stema estremamente capillare, che da una rete nazionale tra centri di generazione delle infor mazioni arrivi fino alla porta del singolo utente; b) si sottolinea l ’ importanza dei rapporti in terpersonali per meglio orientare masse di perso ne verso l ’ adozione di innovazioni tecnologiche, e quindi è necessario un «esercito» di «agenti del cambiamento» che girano continuamente tra la gente, sono con loro omogenei, sono autorevoli nei consigli, conoscono le tecniche di diffusione dell ’ innovazione; c) l ’ uso delle tecnologie informatiche è neces sario per gestire una quantità così elevata di dati, ma non è sufficiente per diffondere innovazione tecnologica; d) si sottolinea infine l ’ importanza dell ’ edu cazione applicata ai problemi e la sperimentazio ne, come strumenti per facilitare l ’ adozione di innovazione tecnologica.

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