Problemi della transizione 1984

Trasferimento delle innovazioni tecnologiche

ed anche nell ’ industria alimentare, sia per gli aspetti tecnologici sia per quelli del controllo di qualità sui generi alimentari, sia sugli additivi. L ’ INFOTEC ha organizzato un servizio specia lizzato (PIT) per rispondere al telefono a qua lunque richiesta d ’ informazione tecnologica nei settori curati, in non più di quattro o cinque ore dal momento che la richiesta viene formulata. Inoltre organizza e gestisce parecchi seminari e corsi brevi nell ’ area della gestione strategica del la tecnologia nei settori di competenza. Questa organizzazione gestisce e utilizza un numero enorme di informazioni, come per esempio: — 130.000 standards specificazioni di quasi tutti i tipi di prodotti, processi e procedure per la progettazione e i test, — 40.000 cataloghi che contengono specifi cazioni per impianti industriali, macchinari, componenti e materiali, — la descrizione di tutti i brevetti industriali USA (circa 2,5 milioni) registrati dal 1940 ad og gi, — 50 milioni di sommari descrittivi presi da rapporti o pubblicazioni tecnico-scientifiche, — informazioni sui prezzi e sui mercati, — ecc. L ’ INFOTEC gestisce quindi un sistema infor mativo collegato con 150 banche di dati interna zionali. Uno dei punti salienti di questa organizzazio ne è la sua possibilità di mobilitare gruppi di esperti con professionalità multidisciplinare, che possano svolgere attività di dimostrazione e con sulenza sulle principali innovazioni tecnologiche nei settori di interesse, con interventi capillari presso il cliente. 2. Il programma per lo sviluppo della piccola industria in Indonesia Circa trenta anni fa è stato varato in Indonesia dal Dipartimento della Industria il «Programma di Industrializzazione Urgente», che intendeva rivolgersi al tenue tessuto industriale indonesia no costituito prevalentemente da piccole aziende a carattere familiare (chiamate «aziende del po polo»), localizzate nei villaggi e nelle zone rura li, che producevano beni di consumo per il mer cato locale. I settori industriali interessati erano prevalentemente quello dei generi alimentari, tessile, attrezzature varie per la casa ed il lavoro dei campi. Tali aziende soffrivano dei tipici mali delle piccole industrie in paesi sottosviluppati: — alta intensità di lavoro, — livello tecnologico molto basso,

— capitale molto difficile da trovare, — concorrenza straniera molto forte, — mercati extra-locali molto incerti.

Una delle più riuscite iniziative all ’ interno del Programma è stata la costituzione di una rete na zionale di Unità Principali di Produzione («Cen trai Production Unit», CPU), dette «induk», ognuna delle quali era di fatto un ’ unità indu striale semi-meccanica, localizzata al centro di un gruppo di piccole aziende familiari organiz zate in forma di cooperativa. Queste CPU avevano molte funzioni, tra cui: 1) determinare i segmenti di mercato nazio nali ed esteri attraverso accurate analisi, e diffon dere periodicamente dettagliate informazioni di mercato ai membri della cooperativa; 2) acquistare materie prime anche all ’ estero e venderle ai membri della cooperativa attraverso operazioni di credito agevolato; 3) gestire un centro pilota di sperimentazione produttiva (nei principali settori di interesse del la cooperativa) e organizzare visite periodiche per accertare i risultati; 4) assistere i membri della cooperativa per l ’ acquisizione di mutui, anche in forma diretta di macchinari, anziché solo fondi (da banche specializzate); 5) assistere i membri della cooperativa nei lo ro problemi tecnici e gestionali, aiutandoli a mi gliorare la qualità dei prodotti; 6) aiutare i singoli membri della cooperativa ad introdurre attraverso processi di graduale spe rimentazione innovazioni tecnologiche nei loro prodotti e processi; 7) formare e/o riqualificare personale (dagli operai fino ai dirigenti) attraverso corsi forte mente applicativi svolti sul campo, o nell ’ azien da di provenienza oppure nel centro pilota; 8) assistere i membri della cooperativa alla vendita dei prodotti, anche su mercati esteri. Da questi pochi elementi si estraggono utili insegnamenti: a) Il programma giustamente comprende contemporaneamente assistenza tecnica, assi stenza alla penetrazione di nuovi mercati, assi stenza alla riqualificazione del personale, assi stenza finanziaria. b) Il programma giustamente sottolinea l ’ im portanza della vicinanza (rapporti interpersona li) e della sperimentazione per aumentare il tasso di diffusione dell ’ innovazione tecnologica. c) Il programma giustamente non ha distrut to il tessuto economico esistente, imponendo un nuovo sistema industriale, ma ha utilizzato ap pieno la cultura locale e le sue tradizioni, poten ziando gradualmente le sue caratteristiche.

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