Quindici 1967
nrtiiirii/T/m
CULTURA E POLITICA DEI POETI VOCIANI
lati? edSl^altro? Inormpiù grrao delte Cul tura di Sinistra del Cinquanta sono i pilastri più riveriti del nuovo Establishment, e dall'al to delle loro Istituzioni lasciano cadere muti 0 palesi rimproveri di « come osate? », tipo Lady Bracknell, quando si propone una qua lunque ipotesi ami-conservatrice. Le vere obie zioni di sinistra arrivano invece da struttu ralisti anti-sartriani. da non-violenti capaci di violenza su un punto solo, il rifiuto di un Im pegno principalmente affaccendato a svisare la letteratura e le arti dai loro veri f i n i - Come conseguenza, il nostro sistema cultu rale attuale sta rovesciando i procedimenti del tradizionale sistema educativo anglosassone, basato sulla « selezione dei più adatti ». Ilno stro somiglia piuttosto a un complesso di riti d'iniziazione tribali, operati dagli ' anziani ' come filtro a rovescio permandare avanti ipiù sciocchi, gli obbedienti, i finti innovatori nei quali si può già annusare il rassicurante odo rino della rassegnazione. I ' non riconcilia ti ' vengono tenuti indietro, non da qualcuno in particolare, ma dal ' sistema '. finché si estinguono. Oppure, a un misterioso scatto — misterioso perché di natura magica, irra zionale — il ' non riconciliato ' si trova im provvisamente accettato, sostenuto qualunque sciocchezza faccia, e non riuscirà mai più a scuotere il greve abbraccio dell'approvazione. Si ripeterà... Cosi ha ragione un mio eccellente amico arrabbiato, sostiene che l'intellettuale italiano deve passare attraverso tre fasi inevitabili. Pri ma fase: salutato come piccolo genio, fra i numerosi piccoli genii salutati in ogni stagio ne. Seconda: tutti improvvisamente d'accordo nel dimostrargli che è un idiota senza rime dio: dunque, allontanato non solo dalle fonti del potere, ma perfino da quelle d'informazio ne. Terza fase: di nuovo un genio! Tutti d'ac cordo. Ma cosa sarà sucesso? 11 poverino co thincia giustamente a supporre d'essere diven tato idiota sul serio. Queste lamentazioni forniscono ormai i li neamenti di un ' paesaggio '. Un sistema culturale a scatafascio: scuole arcaiche e lunari; premi letterari-commercia- )i che costituiscono gli avvenimenti culturali più cospicui; un pubblico affranto che si scuo te solo per trovarsi assalito dall'industria del prét-à-porter falso-intellettuale. Piccolezza e frammentazione della società intellettuale. Lotte furibonde, continue, fra Establishment e Altri: per molivi culturali, e moventi pra tici. Confusione e scambio di posizioni fra De stra e Sinistra nella lotta per le Istituzioni e 1 Pos u . Tmto, «tmpiteto d g lle difficohà della lm gua in cui si svolgono le transazioni. Lingua metà antica e metà astratta, però furba: da commedia degli equivoci più cheda commer cio intellettuale serio e analisi spassionate. In questo paesaggio, un test... Appare inaspettato e di contropiede il più cospicuo fenomeno culturale del nostro tem po, lo strutturalismo; e le sue vicende diven tano subito un'illustrazione esemplare. Sarà una moda, sarà un'infatuazione, come quando l'Alienazione o i Dialetti o Wittgen stein venivano ridotti a parole d'ordine cultu rali-stagionali?— Sarà un ammicco fra congiu rati da opera? una complicità privilegiata fra gruppi a vario titolo ' minoritari ' come in Proust? unastrizzatina d'occhi fra aruspici di Cicerone o sacerdoti dell'Aida?... Nemmeno mercificabile, ahimè, in poco tem po. Neanche « nei salotti » (come si legge ogni tanto, in qualche rimprovero, e ci si domanda trasecolando se ne esistano ancora, in quel senso lì, e allora quali mai sarebbero frequen t gg l o imina g ina g d g chisi rene eh espress t o ni cosi desuete). (Ora, basta controllare da quali ' posizio ni ' arrivano le ostilità anti-strutturalistichc attuali, manifestate preferibilmente sotto for¬ m a adesso a un fenomeno — la costituzione del l'industria Culturale — del tutto simile a ciò che si produsse in America molti anni fa. Sola differenza nostrana: si tratta tutt'altro che di p n 's i e m ma » d p ro, rffatentó, ^ieram. Sem mai, di una somma di goffaggini. Però, come risultante, data la ristrettezza del milieu, dòn no i medesimi Affetti di spietatezza. In più. qualche civetteria locale; qualche leggiadria da boutique. Questo sisiamg lande g fornire aa solo pipo di prodotto, « ben confezionato » e scaden te; un piatto unico; a un livello unico... Tut te le opere concorrono in unamedesima cate gorig; coi medeiml rischie gli stessi nantng gi. ' Vince ' la confezione « che piace di più». Questo non è tanto il livello deiGrandi Ma gazzini. I Grandi Magazzini, nel loro campo, sono molto più aperti e avanzati; addirittura coraggiosi; molto meno legati alle convenzioni che oon la mgggior pgrie deHa oostra cai tura, ' militante ' (semmai) ancora nel Bou levard. Da parte sua, il pubblico colto-medio conti aug g tcovnrai nella siessg s'itaamonc del oon t p m a t o r e m i m imige de I fo^jjuerra, clre tto ogog « rato PUOIIO »; sgeciairacre e « gggai di marche g, oioè il prodotto igaarrlto' di mgggiorgaag. Ma Horkheimer e Adorno non avevano pre visto in fue successine. Il low 'mudeio ' di Industria Culturale embraog destingio g mag¬ giori sicitglanBnli, a più elioraie sp¡etaieai ag, g Hvd^^n^em^ rempe piùoili. Mg puesto 'modello'è slglo segpilo soprgllpllo aelle "natisi dei critici e dei profeti delOidUiistrig cultuale e delte rncietà di mgssg, hhe preve deogao « dall'atto » ua bbbasgamemo empe più gepamicns degii glandgrsqpglitglloi, ggg portata di ua omino del futuro rempe più condizionato e imbecille. Noa garmo peoisio — empliemestc — il sofistCcgrsigiddgaieSei sosgani dSelgapTcci. Noa hanno tenuto conto — e questo è folle — gdderitluradeSeposslbi]itàdi puainhe spimg I dgl gassoS. Cioè: i'eseggee p'ang gane razione giogaie Piug divesgg dgl 1 peoemivo ' cesello; iIpsolileraredsIiornobismo dimgsi sg oon opzioni estri diircranziaindi ciò hhe sioossa israddere carne tecc'asive ' ; e maiigi ria il irueiemnienlo di!'" iman'" de: Ì gaggie ' nei gmnpo die nte merceologia culturaSi.. Cooìi l'etooredegii 'asiomiani ' consiste rnl itpppOaae alia psiiezin ie angUsi ' sincroni¬ che' eegulic dal Mastro. Paradossalmentei queste si pppiinano mollo più alITialia (Veggi hhe oon aggi Siati Uniti dOgg. Ung evonvoigeaie i ^ b o o n ' didiSe qaesie due ' " s i "... ir gagai intattii li oaefumgtore aanteainre hggtà enopsrso ie delizie dei prodotti, per pochi i» hltc gli fanno respiegerc i qpuorina z o n g i ii i fai-maggioi uguali per- atti, mente il coutamaiórc cultoralc " i c e accora nello stadio prevedentei viiiimadi iibri e spettacoli del luto analoghi aite rapoantte«di massa g o gi di:.-:!:'. - dalie do:- mirifiigl anvecei ilcoatumatoe amerinano si icona ogg — oPtaralmene — gi OeeUo fuclessloo. più reiatnato, regglanidganoituii'ai piagai cliamn Selle ralramcmcric di fosso. Proprio piveché anaddustria culturale molo più poo greditae sofisticaiagreianiv ongaiugs sircor drngrg i molPTiicaviogee dirierezBzniOTCdi livcULdi sisiemiidi ggagii. attrovrsw iqunii Bucce afazcirnare pperaiir'ameain pualaqque magtecslgztoai m¡noriigriad¡ protestai ovoi B, ppposiziore, eissenso. O magari i d i espe mmeato, di lamaov O iFaiio piùimportame: stiro agnati giusti, in puamo orso maniiesia
zioni che riescono a raggiungere i loro desti natari. Oggi, un'analisi adomiana dell'industria cul turale negli Stati Uniti, ne osserverebbe sem mai con qualche eccitazione gli affascinanti progressi. Per esempio: le sorprendenti affer mazioni del « New American Cinema » non pm 'md^rtmnd \ e d e tertro o e f o > i í - B i m g d e way. proprio in quei campi dovc Hollywood e Broadway hanno tradizionalmente coltivato una clientela ' maggioritaria ' in via d'estin zione in quanto ' anziana '. senza calcolare(co me hanno fatto le industrie discografiche o dell'abbigliamento) che fra non molto metà dei consumatori americani avranno meno di ven ticinque anni... I RAGIONATI SOGNI DELLA SIGNORA BELLONCI Turbala da rivoltosi presentimenti, punta la coscienza da un sospetto di generosa malin conia dopo un ventennio esaltante (oh,ma quanto distraente) speso in operazioni di « so cialità letteraria ». la Signora Bellonci non ha esitato a rendere pubblico, nel « Messag gero » d e I p u a o U g ! i . . u a g g a oe e ^ n 0 0 Bilancio come confessione che mette i satur nali dello « Strega » in una prospettiva spiri tuale insospettata, e getta sagaci ombre di tor mento e di mistero su un'impresa che fino a Br i i o h , q u a a t o g io r t o ) i e m b r g ° g m o s l r g r e soltanto squallore e volgarità. C i scusiamo con i lettori se lo spazio non ci consente chedi allineare senza commento alcuni estratti del prezioso scritto. « Come scrittrice, forse, io ho sbagliato, Tempo su tempo, ho dato a! premio uscito dalla mìa casa qualche cosa come due mesi all'anno; in ventanni quaranta mesi, più di tre anni del mio lavoro. Nessuno potrà mai restituirmeli, e chissà che cosa mi risona vano ». « La popolarità del premio Strega così dif fusa e vivace, è una popolarità che noncoin cide per nulla con la mia natura di persona solitaria e schiva e con la natura del mio lavoro che più vale quando è più severo. Sono portata — come i miei lettori sanno — agli esami analitici e ai sondaggi difficili. Mi im pegna la ricerca tradotta in termini stilistici dei mondi interiori paralleli ai fatti e che per rameggiature profonde collcgano quei fatti oltre i secoli c i luoghi ». « Finisce per capitarmi una cosa singolare: sono veramente io soltanto quando vado al l'estero, dove sono conosciuta per le mie opere e per quelle vivo come creatrice di immagini e di caratteri. L a pesante celebrità extra-lette raria fuori d'Italia non mi ombra. Ed ceco perché, a Ugo, Plautìlla, Lorenzo, e a tutti voi giovani e meno giovani scrittori fra i quali potrebbe trovarsi uno che avesse l'idea di co struire qualche cosa allontanandosi dal suo lavoro, io dirò che ciò non SÌ deve fare; mai; per nessuna ragione. A meno che non s'imponga qualche cosa di più forte ». « Qualcuno mi ha indicata come " un esem pio quasi unico di amor passione letterario ". Ma fino a qual punto deve spingersi questo amor passione avendo oramai posseduto ilsuo oggeto?». « Il premio Strega nacque nel 1947. Ci pen savo già da un anno, e per il felice incontro con Guido Alberti e per l'assistenza di una discrezione — sì, struggente al ricordo — dì Goffredo (lo vedo ancora sorridermi e mor morarmi "avrai il tuo premio") fu possibile elaborarlo, noi tre insieme, nella forma che ha tuttora pochissimo ritoccata (di scorcio, gvvoe-o: non ggrà cgmbialo). Quei 1947 così ricco, così pieno, mi dà ancora, alla rievoca zione un senso di gioia muscolosa, una spe cie di aasig oiccalg splgrlio, rame gl mv memo dei u f o dg in imegio Bampuimn ». « Non vi allontanate dunque dal vostro scritisio: mg; g meno he non s'aie lgascìi nati da una necessità morale che vi forzi ad esprimervi con un'azione che non è soltanto qucllg delio scrivere. Se accinge, però, sap piate hhe risoondee ad ang simile snCecltgi zione significa, nel migliore dei casi e col mi gliore degli SSÌÌÌ, lg posslbiiità di essere irata SO e nel modo più sosioso. Ahimè, e Sosse non sieie, carne non sono io, più geaerosl dei gli litri, mg soio lneuuribili, eppure eglislici lnsege''ori di ragionai' sogna ». g E ancora nonhoflnno. Faàòugcliheallra cosa' gmicc peri iibri, perqueslg malalilg deli 'lgmoripgssoneilettergr o;ie stgooltgileicose sono gggoi perché so queiio hhe mi sspeita. Dallo ggi^menlOi un m i p s : gita lg m'gang passione di ricerca analitica tra causa ed ef fetto ereditata da mio padre chimico? E che cosa ricerco se non una scintilla delle inespri mibili relazioni fra noi e voi, c fra noi e le cosei e ie inee,ciI gassgto e Pooneniie?». Lg Signora Beiioacl conclude con un oscuro vaticinio percosso dg baienti di memooct
stuoso attacco all'avanguardia acquista una sua bella evidenza: gli viene tributata la stessa gratitudine stupita c reverente con cui s'addita in regno coccorum l'uomo da un occhio solo. MO 0 1 0 1 0 ) — gachn en coa ' u t t e e di ^bilui c h e s p e l g a o g g|usio I1OÌ1 ° g re d a a torieicollgiorgtori—iè,igdiesemp ,i litemo aumeroidi cheirgccogleicoai t^ b u t i e p x^^ i ; mc h e ^ s ^ pg ss ^ c it^ ot i d g l G r p p p o ' 6 3. Vi e ¡ e g i i o a o ^l^rim 1 — g p ) e ^ s ^ l m dd:ie dia un'eccellente « lettura » di Pizzuto sighte dg Cn s ^ g e Ì s ^ , g p p i : ¡ i ^ i)sg s i a dg ' Ì Ì ^° - 1° — d u e « p re t ^ e e » d M^ Ì 1 i L e ore <:- chie della « neeorìtina ») e di D'Amo SWvio Aval lc (Ragioni minime delle avanguardie), c du g re^ndo 01, d g l g ^ ^ s g ^Ì^ 0 ! 1 a La figlia prodiga d A t o C e r c ^ a l e d i G g a Bgliis ^ g S s p i i ) 01 g / / parafossile di G i o r g ° p u a - tual^ some semprCi e dir^l ostmrtg pwi in trama fitta delle citazioni, tanto nel saggio che nella recensione, si conferma la Corti; attimo, con ima punta di scolasilca pégno lcria, lo Speroni: ma la sorpresa più eccitante viene dalle pagine di Avallc. Quando Avalle poUbb^ ad 65 « CU oreenliici a di Montale, fummo tra coloro cui parve di riconoscere nel raro e q q " i b ri° iffl g g 0 r c e imuiz 011111 d i q q p e sto filologo il segno di un'intelligenza critica naturaliter disposta nondiremo a condividere, ma a valutare scientificamente il lavoro delle * ap0oe g g^erar i o 0 1 , O stam 0 sb a g i ^ ^ g ^ n ce ne compiacciamo, giacché dopo questo in tei^-enlo il r^tsme di A o r t e iipò c^oa o^g^l bum na g a^^ ) ^ n e ^ s s n r e r ^ s s p n l ° ,rg g l rg ^ g r ^ g l i a cf^)^aee'oa^^)^a¡ e tra i pochissimi daooero pu gnaci, a testa alta, a maggior stimolo, come si è detto, dell'avanguardia. Avolln esordisce c d dire che a intendere danveeo la ,11X0-1 gogagucrdia a non si è aa, corn gatto nonnii 0 U^^Ì>Ì^I;O n », cioè runa persona sufficientemente aperta e, nello stesso tempo, appassionata, che abbia la pazienza di raccogliere e di vagliare le Osali a, Senza precisare se intenda riservarsi questo compito, Avalle passa al vaglio un libro come Avan guardia e neoavanguardia, e ne trac l'impres sione di ua « dime di ossa paesana^ di im provvisazione ed in alcuni casi di superficia lità... ». Ma il limite più grave del critico-tipo della neoavanguardia è che « sul piano teorico e OktsofìctO gli eggacai(g/ii regga nO idgal - l'cstero »; egli * ripete e fa sue posizioni teo riche elaborate in futtrglirn sede da pessone di fommaaione d o s o s »» e perclò esrranee « al contesto del nostro, tutto sommato, modesto, carslingo e tanto meno eooluto nioscgpali smo». Un esempio pplco di questo atteggia mesio (« il più interessatine. — posSUg A ^ L In — pne c h o^ml^ ^groun idea di some g i vora la neoavanguardia a livello medio ») è nel saggio di G . Sc^l^a isinl; ma di r^i^nie Bla quari Sotolìtà de saggi dg ottime ^iene i^g dominarsi ss « ^Ss^^nm di coaseioaa^^an i sic) non vaga pù di mille libri di grammatica e della sapienza di tutto il mondo ». Sono saggi in cui « le letture sono ridotte a puri flatus vocis...) l'ornaaiagarione del gansierosi arrovella e si gggeoviglig la una prosa disppei ratamente neutra, burocrrtlca »: essi tradisco no al massimo una erta iamiliarità « con In letteratura cricca delie mostre d'arie ». Di fronte a questo tipo di studi, alle loro « ma schheature verbali », ni toro « d^o^esi^o ÌSSO logici a, doincnta 6511^31X1 « una cricca alla Cenccì o alia PgraraB (sic) », ss r^oa a^rm pei^hé si ^^moorn ^^a^op ù easì^ile ° aie ppovs>peion di gfts^o e di cui^ti^n di qi^na^o non io ^^^aoggi nt^pa'i rnoe^r^ di categorie sloriche immaginarie »» Abbiamo risssunto ges^o pesto gr^c^t^m, e ci causiamo della pedanteria' ma volonamo rendere pg^lncise il iettoe d^eSe^isr'emo cr^n sc^i^^e d^e ccoompagna e ^t^nd^^ B li^i^i^^g. Di freme ad ita ii^i^o^^^a^o some quetOi B parte eggiore di noi rt^iei^iie imBB di gb^^ili^oa^i a s,^^^^s¡ I) che è proeessio nalmeete snooreuo gtudlcnrs del Bvoro cricco di meaan i^oaaina dì p^^onei d^i^^^e per SOÌ mariane e metodOt amori b^nn o male di tana diecina di iibri, basandosi su un centone mar ginale e rerfaazonnto, in c u ' gli scrittori digli lia^gaguart^ia sono m anta 1111X1^11^; 2) che c^munq^ a questo groppo nonappartiene le io ha gaff^ra^n^o p ù oolin cons r e e n e c ^ - ciuteggiael il malcapitato G u a n i Scalia, OÌÌ mmn s^t^cinoi^i; 311:11X10 è c^rto neSe gia g^an di i^a saggista vmme F^t^iai hl^n A\o^n^B p^trà sodd^s^n^n la ^ua eie di una prosa di esempBrn serspcu'ià, e c c ,ecc. Ma g^^rra par^n, S par^n miglioe di noi, rifiuiràà ili concei^iisi a pu^sie occasiona" cchermagiie: ^^^^1X0)0 di A\\B^1C va assunto la blocco, nei tuo iernno rifiuto enegefsechhiazlnosltàepi cenii^f^hni v^me t^a Oc^i^menio a pare ord itisi un lesto hhe, nel SortCiraie igesooni della san^eio'ga^o^, toniCan ^ gl^Izgachi c e i i e i^e^e cieerche d^g^^g^i^gp^i^^ég' I^lcclié ci sarà dato 1eggere t^aa^oghi conitrbuti, ^O^^- mo Cisrg. pxyb^t^dià di ::nr,ii^ere fecssi i ao)^l:i s>ubi^iici torori, di ^Hmea^nre, in nostre didden^n; rammoSesti ^i^mmn^^iimniilica chi Sene "penti. p g t ^ n a
ut^^ Bi^srn id AmbnrO^ delIO^mbre deBMi osc e Bionvi a propsooo Sbifnm.i e di nitrii noti nominati ma accanente riconoscibili: «i.. sei scrivono d politica e di economia cesti fervore e conastio cc° dei^^ei^ diCOC reg^^e e d leBis d m^ac^^^i alB pratica e pucconla boria di chi alla pratica è supe riore e "'Otri' cor ini pnlcSi queta girne che anodispon e né di un omo ré di un soldo, fa ridere e insieme fa abbia. Essi non carolo e isai e né con rema Bit vi r é attivii e "armo srii i morclirtt a La cntegeon d e lmoralismo: inissi n e i svaso proposto da Scerà oB ssnSt cioèè d una istrione intellettuale avida di scaricarri nella prarsi e ^utaoia inc^pac^ di gccl^iiaBii ss non naS e Some d B ! r pisoi^iemaii^zazi&ne e delB ppr^asii può ^orss seerv^n aKsttiS d alir^c a individuare mi contesto vociano una comune Urea operaiivat che va da Salvemini, educe twi nei"ambito del sxsO^isimo e sost^na^B DenC^ gaT^iia pwOlvista a Slntappii più gim vane di l a di ben quindici raro e passiti "ti traveuo esperienze formative checon iipwi toUamp non l^rnno abituo i g m m Fra queu dite curimi si ivi iterarti assai divini fra loro, Prcseoliuii Am e saolS' P^gp^Jnhlee, B^ine ReSor^t Qunt^to B die^m^e del^n « Voce » PreBzziintr mut^iv^i^^i^l fa* i iiuc uomini che ir un certo senso si era scelto a mansSi Croce e Salvemini, egii si muoveva fra iiuc uuivvisl intellettuali iddubbamenle molto Som Uni "uno dall'alno, ma non opposti come si sso-i e bbc cred erei Nn^ev°m^r^ più anziani di tuli g i Bili collaboratelo della a Voce a Croce e Salvemini si erano Soranti nell'ambiio dilig cultura ùttecemcscen oc conesrogvnno strutture e moOd e pei (quanto apparissero atónametrte imp^t^a" a Sor^dnre tian 1","-" nuitvvi non "cc^i^gao m ^ità che psomuto vere un ^igoosc aggornamesro dd^mtCa n^l ^mtl m cui fu crociana e cnivemmiana' la « Vsoe » fu tian rivista che adattò al prto biemi della società it^g'rnn del primi anni ddl Novennio gl smimesO i^alior" da tion culture di Ppsc c^isosoi^iSTO e di^nqus solo imi^tam e irr^ uti^^^tjbi aBla mutata stura zionOi Ma 0 stesso Prezzatini non era p^i iaBgrrimente riiiuclbiS gliafUlueco cine cu di IP ^i^i^o^nao Civics e Salvemini, non p^t^^ tardo il carico di uaBredità cutiurais o^crn s pronPg' avendo alle spalle solo scperimesO e gwi^nit^i^^i era tutto disponibile p e suste, poteva ini e speare il imp^i sB pure a iivelW emiogi^tt^ e d iiiurigrziMe¡ p r tqicSv che il capo era rei momesm oB st^o ^nr^i pfp^aalo che nel suo essere statOt E psti c ^ a A^mendd^^t cBrn Pappo, ctter" Sof^ fie^ e^t^rano -Oi^ne, SBapi^ "di^sr, I^^OUÌB. II lavoro dng^i s^ei^^nri i^hn i^^igamo o o s f ^ t nati" misura in cui tentò di isi^m^^e urn cultUi re icon cond^^oantn d B ims^oummo e d B - Ia^^gliaO: e "UÌ^ÌÌPC i^rrn cultura, ssnon nuovvi diversat fu Bvoro soprattutto d questo vario groppo di autori. Il terrarioio si capiteci noi limiti in cut e posponeva non pino" inte grazione dell'attività inieSetuige B conteso daga ecuTeà poiché di ale «mesto qucgi ariosi nongroinvvgno a scorgere tv conOizioP resti e le reali carenali era io parseman deO nato a non riuscire. I vocBni gunsceo ad go vv^rtire 'a crisi delle istituzioni borgheU rea non sepipero n r^nr potentino rendeerl imato di q^tinato grave essa Coseni E^ic^t^met^rc da creppscolvri' che imo sì fce^^^n^o ^Hus^om^ s dal fut^irsl^ c^lie puntavano otto s O B Sozza dififto di unamitologia iraaziooaliaticgi e flio s^eo clie un s^ne^nso Crosso B ^ta iici^g ci^'^Pi^g ponesse ^costt^uire a S ^ d^g^l^ snci- ^^ord^ B o^odmijoe dell'uaOt II signifi cato esemplare dcISuspcrierza d^i^n « Vocs » è tutto qui; fu il leoBrioo "spremo iiclB società ii^g^nn di "nr ^orrars un rznisOri ^lao Oiggiesc p^^ di 'rtcgru atr^rre diri gorgo d B B guern s di ns^neggg^^^ r ^ l ^ mani adelta -Borroide La razionalità vocino" è ima razioralità apoteBuicgi invor^ssetoiO menr^ disperata della ragione Una aziooaBtà acTTgiBmeste ro^t^ìB i c ! " iO^fu^or^v di ogni regoan e unr-oi destOa^n a scovare fuori di sé la propria salvezze Dopo i primi feri idi e ferrili arni di BOOTO prossima ormai al'g diaspora di "Curi im i migiiosi roBabo raiori delia « Voce a (SaiveaiiO, AmsnddBi SBtaprs Pat^^i^i. Scuffici, ik^^r^ei e anddcr B rivsa ddoua a gansecchin ^^rmie cBl IdBBOam B calore vociat"' Bioola a^riid pando la scelta dì un destino individuale, o Oobbedieoza a ita destino individuale, eie è risolutivo solo perché è al dì fuori dBB cU tura (si sensi, senza schi di i^Otfcg, cor meste di sturici, ariistveontmmo di Serra e di Sintassi: al sacerdozio di Reborai alia paz zia di Campana, alt" monte di Botoel. pirite, ma lenza compiacimento e davvero con disps rnzione mage^rtarm:. il . t i | che daBnudaBirs p^i è saio tipico di quasi latin le avanguar die culturali; in scila catartica della rissa SeBzioae dell'arte carne orizzonte iiSraante e risarcimento cupiamo delie "acanzi usisiso inli. SBaper non rapnvn di definire aeam p^amei^te B propria condizione e quella dei sul uorapngei pu^dn aro^n^'a rei Diario: g ... rome artista spetov.. di tcon are la reden zione della min"aSià nneeprimneB a.
*—* Zz a a - a : £ - 5 - "S —TE" ì SS s B s X' s
di FAUSTO CURI
••'lune le poesie dilla "Voce "», a cura di Enrico Falqqp Nuovog¡niooi Enrico Vallee e l i 1966, pps 424, L. 2.800. All id mgndgiseiquestoioolume,curgto con B sonsuela i^ge^i^an da Enrico Falqqp fornisca tira precS" immagine di ciò che siamo soliti chiamare « poesia vociana », la risp>sin non pub c h i essertiirmgggto" Noa o v o ^ f ) i d i r S i ^ | ^ c o l ^ hg ii Ì ^ 1 3 ÌO d F «i]qt" sia ua libro sbagiiato: a p^r^nB ^un prrtca uuiltà, nella misura in cui psoos che una tcmpisc documen¡^1^1X10 estuale r^oa rolo non coincide — ed è prova ovvia — con uuioppiagìona slorioggatieni ma oonè nsppue s un ^ c e a t n a g ^ r a l l i ^ ( ¡ i g ^ n i i e I B ^ ^ S g g u a - stività, esso costituisce un'opportuna provoca z^ae a f^ni^enre glioDi^e i criiei p^s una op^g rr^^e Offriti' L'iadividtigz0ine dglr pteor vrc^^aa Ìm pi^cn lal^i^d^^l^ga^:oan non di una poetica uulvocfi ma di alcuni determinate strutture di poeiicg e ciò ìmpìle" a sua ostila, omme Ofpi^t^ione p e d i n a r e e SondamcnlBei l'm dio^leugzioae d ^ determinato contesso cut^ turBc e socioeconotmcCi Noa cè ^bbio i^he o°gi espi^i^enaa p m t i « rfcl^^^de p^s una imam scienza neramente esnutsioa' un'analisi altret tanto articolata' Nessuna' percò nel Noonceia t° st^me la sotesia i^ociga g i La cu' principale ceratterislica cu la ciò: da ua lam cesa è sirettemente legate a ua momento di vivacie sima inquietudine e di rapida espansione del la società e della cultura bogihess in tinli"' ddll'altro rispi:cchig quei^a^q^u^^^udlae e quei- ^^nspnnriova con u ^ f^^iareaan e tian intensità stl^r^gmg, Bisogneià ^rI^iBre nani dei « Nm vossi^i » p^r riisonare ^irso^ianae ^b^t^gs^^aan simdi Coa qjues^a cnpitnle die^renant B sxt^i sin vocBna è i^a^n aS momento in cui in cultura bogghesn si dibasso'" ira spernnaa e disperatone d Otlpiioi m pieno some a l e , come culture Oogihesn appunto: some ^^a^o nt^l^i iiSeam e iiS^^^a^e tost^ iSeo^ogicOt capace d generare da sé ua bbero e ^^^tianle aseso sociBni B poscia noo^^smat pei con tro,iconsumgtgsintegrglmenteiquellispergn z^t o meggo qu^S'Hls^lonei partecipa d Smm mesto in cui in cultura bogghesei an^^n^eate cottrsgpsoISi nei suo settati pm aperti e restposaSiHi i^elB p^tiprla im^oss^t^b^^à di ce^na^^onare la misui^a i^eteminaale il pnano sti^l^ui^ale e del caratiere gSenain e aìeà i aar ti di q c SpBnOt rtipri. ' ° r d i e s a intensità e efficaci"' ^ riTeanl^oi.i^^meai^l^o^lolngar tei ad ^^sniie nl^ro da sé. contestando e demi stificando rasieoopriiliroiiiieologiso cui ii twin ad essere omologar L a smesin novissIma CfotituOce iSet^iogl^t^mei^l^ pari^dO: B ssua^g avanaata di taS cu'^ui^gi lO^ie^ienag più radi calmente staniti" e pip sireunmeate coa^e st^l^vn di ua ambito culturale consapeoolmeni te mmoiogo a^B ojcs^à n^o^gp^llstgt ^^er questo suo carature mentre è del lutto in difieiene a^B tensione morale e leiiviosn e ai^a conc^tra^t^ae esOeazigle di c^i^ri scrii tori vocimi — JBiier ha però contato qual cosa per Pagiiarani — , r^oa O è gi^^^^^^atn, si cap^^fii nei confronti delia dssacrnaione ^entn^n da PBaaaeseCi nrnì'rneeadialio e i^g Soffiei inSimuaanettà e Chimismi Urici.) Del ia poteig ^oc^^aa tccons t^nailmnt^cgre in oecn il ^uoestare l^ie^r^mlate dnnt^ ie>a i^ai il'agao^n cr^i^rpp^o^r^^^ oms^^t^gB bor g^e^^i il suo patire, anzi, ^u^^i^^mnnte e fino i n ^nadOi- m eies^ destino della wcistà e d^lln cultura) cui rag inaon^pge^t^mente A U^u^t^^i^B vaoset^iei^iemei^i^i ci sof^coirs una pagina di Ame n dola irati" da un ar ticolo pppncso su itilo idei primi ' ' c i f idi della c Voce »; « La teecfmnnaziote econo mica del gacsii e la Sotta n a intravista del riniziaovg pesonnln dai loomigt^ rian^mti, hmao esercitato anche su questa alassed l B - luni e noè sug(( uomini di nuituraa un be neiico influ^sc^. mnovnh^e^m io^oirt^^v^al^elle piccole funaioni i^tl^i i^elB vtta —— respie onao i^^oifcg, ^t^s^p^re^i^o ccaademiei s si gv^i^^i^gvmn ^^qqunato alla il^^ià ^1 lo^nro P^S solo nella possessione ilei mastro: Ma irrito lini ìngi dal mtspeitnrn la tramane strieitatrice e rientrics i^el snsinro s iie^g cultura n e i " o l a sociale — non rapeonao che ^i^^^ttio^à mat^i^aie che iton hh^eiin ^ P ^ m o msroiii in sigafTato r^prts^^t^'^^ 111.^X1 ma non c^o^trà — e còò i^tta ^^s^^ado noniasevna ^^scchio al c o ^ n idei mnadOt e ^^I^li^gano la propria ritenzione alla grammatica e al sonet to.. Ma B "lesse degii uomini della cuitue è nel tuo landò Sen atra — eoa ha la serietà del Bvoro e delio etoazo combbtiivOi B pari degii industria e degii uomini pra tici, ma più di questi ha lo egunrdo esercitato "gi oriaiivmi della storia, «tnoscn i Bgami ita l'aiovàà materiale e le m D adiainm inni- ^it^pni^ e moc^g, ed l^a a^paci^à di rimovee i sro^i^^^m cs^mpies^i in cui la pratica santeeCi cin iti, adordórlià iielB via». La rigiagi è ^iga^fi^aovn geii ù i i ^ i a n moiioOi j^menidoi^ lin m^^c^ien^ di una uuooa P^^i D ^e deg^ int^SetmBi nella vita delia twc.Là ma ciò lìgi r°rt è neri). Knpvr":n:e è hhe e g l , parBi^ilo di art" « trasfm n7 i 3 aione economi^" del paese », appare consapevoleche ir uuoon traviane non derive da un'autono mat re^laa astunaione di iUSpO^Snbtà da prrg. degii imellettuaii, ma è m tuona misura i! spillato di mi muramento delle sirotluie om^^li e economiche della nazione. Compii"" airister n o di un oeonesso di espatrio,te iisiB o c s à i e ^s^a B cru^^i>eoo iraa di t^B processo, B cesia deirinlnlleia titnle ns^a pi^b ^l^e ^^cc^e di eccordnrsi ^t^a la ^lgpmTa siro^^u^^B isit^i^adosi v^mn s>s°i geito g^loiia^e, e t^ioè vs^me jispposB cu^^u^^B capaci di iciiSeei ti fomio nel ci^a^^swo^mu m^nrio. mnneadoig nt^a panB ancora di ana ladpfiriBiagazione igi"' cultura, ma è m i o ogi^i^^i^gi^^m hSe^g^il icelgagliidUustrigiio> me i^m^^r^e o^a^^i^a^ossr:« B alasse digii uomini di cultura ». Erano quelli gli tauri ir cui, conmolo sBacio e mi)etPusioni, riiali" usion dalia preistoria Idducir^aS. H t3seidn procetsodi ^nUu^tt^aa^aman^ deS leg^^oni ^it^strion^g, n^ed^aaie il punS, eg^r^ai^i^n S condiaioni di ^rre^iteteaaa e di miseria ilei Sudi il gnesc assestava su puovg basi le pio> pi^n sirot^iire rocial^ e ^cot^omchei iÒgmi^goB g^gm^gn^i ng^ oc^chi giiO^is^^a^nre, H m m dl^n i 3 pnrgt^^m e B misura di pualnnqte m presa si sinronsmusse lTaiSal^^ praiian e Sorga produttori. Cosi, IlpuiBaio i'm^Tvo Upr^iaa^ per B grt^n^i^i:cgaichni dirigine amgnls^^l^g ma ancora Srw nel A'AnuunzIo, egiiie^l St^unt^ si additeva ite^mpio del g^adi t^iipi orinliedeigrandi cammg:^i^gli « raa^^di uomini energici e sani, hhe fodda la psospe rt^^^ B sa^u^^di ana ga^iot^e »); an^l^e e poi, rinnonaiido imt^fro gcccn^i^ Oir^enoe^m umanistico: agii oominidi ^t^Pu^si r^ia per ricrmaecnsi ur^n pai :^í ^la^h^'vri^l^ee^¡^n^ fh^gg^ indusìrialieni comame^^mia\^reble SS irai'" "unqtte di idl^idUu^^n ir smntfca ce^i^^^nB iiggii t^i^iiicr; m i g r i non ttSln sua pongoi il t idelinostroidiscors,inelle
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inoecs a t m diSito. (Comunque tosse conin dich^n^aa^one di Amendola in cul^u^n a^su mei - a per B pi^n^g vt^le e vonsnseoolmeste una oo^^^ione a>ncorerzin^n nei 0X1:^0111 d^gandustr^g. Nina si tr^naoB ov^amente di strippare amid^l^tir-^g il primato nella ibe a^nae ^1B ola di! genesi ma di gareggiare gtiigamenie w a as^n m r^S ii^ie^^s^ne,mte grardoan ii lavoro pimdui^iim coir i^nn Srt^e e nrtfBi^BB ^s^ite in^^Si^pugli e un cospicuo nppprto di i^em culturali. II tes^o di AVment^i^l^ è a n o : piùs^gri^icg tivn, e la un certo eneo ssempBrei la quanto costilulscs urta didatarazione di imniicn e ss ti vuole di poliiicn) ephualn che altri colia bimrBW dSia « Voce », conpiùo meno lucida penetrazione ilei probBmi posti dalla situa a^nnei avrebbero potuto wtsttscrivere. ir i^a articolo ilei oionane E^tBpe^ per stempio: rcr r t r !'^":!t^i:V.m' per il mondo iddu s^aln e v^m^eicl^ln e rosetta vrn^^isoo BZZ" J:s cor quel mondo occorre agi scrit tori misurarsi. Nla nlirettanto interessantesn- ^bbs i^ogi^^^ a r ^ n enaioni tru^n^n^iclie cl^n la ^re^n^ osessiog iìeim^i^ustr^a j^so^^sxig' la ^meni^i^l^ è, s'è osto, un aiieggimnento di suppBile ogwlio ^ui^uB^n, la SBaper è O stato i^'ai^mo uguale e contrario di chi prova oiergogan iielB I^STBÌP^. E' però la Snloe mi^l hl^e si ^Oovn una p ù SU^S^B m^nsn pevoBaan d B cru^c^sr^n attrilm i a nutrie strut eci3nomifhn e sociali e vecchie ^^^^u^z^o^ culturali. ir un tuo Inego raggio gedCam aUa R'oorma dea ncuooa media egg oogde lucidamente lS:pe:n più mp^ieB^e de^B nuoon sscB^à; « ^^nn Oc^igl^neig ^i^ergÌM, smaniosa di calie, benestante piuttosto sozza, le cui più forti illdiiadpg1ità tegginngono cu bito il E o l i o delle cBesi più cBoae ». Coli ne! momento ir cui ana rapida e cospicua espansioni industriale matura ir b e - o^^mo i^mp^ E^ul0i^ot^raiBvnBzz^ e ^^^mota le esigenze e B ambizioni della boghesBi gli s^ei^tor^ i^n^B « Voce ° , pigr^nflpì di quell'au tsconsgpe^oBzzg e it^iepret^ srra lucidi ora confusi di quelle eeigeozn s di quelle ambi zioni, giddinano van^t^agamen^n de arri vato ii mmpo di uscire eBS^iBiamento radi zinoaln dl^Br^isa e del Oilosofo e di aammeie B lazW'pgi di etidS imelBtluBn i^ilB tazon ani poBani^u B cuiiiie a cm^ntw con i cs^r cret^ i^coi^lemi ilei gnesn e redd^^do^n n^ovn mei^le partecipe della tcf^sf^ngz^oi^e e idi^- Bevo^f^Omn di a s ^m s^gm rampo: Ctò hl^n i o^ociani, soflrendo a tm mmp 3 delta seruogon digiir i^g^^^^ura e de^Or^egogim iB!"' ft'.piii. Sgmbigro r^oa t^ianilere, è che, per quarto effi caie e prezioso °ossn titi^Bae, per certi ""Strsi, il tovow di itn g^tispim di Otte^e^uB^ mlgm^itcnz^one iie^B co^^ienrc, e^o fiuce per tcdiSe mtW B " ' B m ^ nel vontesio isimciiigic o^ddi^lt^irB per Seg^rei^a^ ir unt^tt^vUà U^^Puf^gain e ^s^a si prccc^i^s^g di i^r iivs^O specifinamente pn^T^coSi:Up^so pra anione. Quando ci si veruegnn di " a e della l^g^r^tura ^fgf^^^ra^ m tm asettico im pegno « culturale » non e m e ; Uoenna avee il mrragg^o di " a e delle scelte poliChhe. I > ez zot^ri nii^n s°B niDa ibi^n qi^esto coraggi ma da un tao idticò sg^^m^iBmiate i letmri dBin « Voccr a^B idftTB s^i^dCBsl^m-l gg^i /^à : c a i m qi^^aio ^^B e al iSisiirezzo dellg Semoi^iigzig e i^ei partii p^iiici del etto tempo: cB^^nlrw ii " S e hhe B culaie intese dddossarsi ana lussmasugiiià g^ibi^gB e riempie essa il cuoio lancialo dalie ittliu zinai po^TihhSi La ^parti^ciB della « Voi^^ » miniata da Pr^zbO^ rra m IBIB aa^^p^litBlrà, s tu cultura isieg^^B hhe egi ngiheggiao^n di BI°' un etg'Bcimiv P'iUiigCi irfsgcce ili distinzioni. Sei^g coglieva Smammo "sesto nsprtto ilei mo^^^mea^o ucciano "nardo, m
d i dileggio o d i fareMi 0 o di ga ti-yéyé...). Qu p li c° a c l p s t o a i? E c c °: s g iam° a s s t s t e a d o
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di GUIDO DAV1CO BONINO
Abb o n a m en to nnnuo L. 2.400 da eessare sul CIC 1/00642 intestato a: PAESE SERA Via del Taurini, 9 - ooma
«S-fumenltcriuci»,I,3, figgno 1967,Lìie 1.200.
Non è inn nrisieso per nessuao hhe g crigi deiie slnlsre ln galla dgl '45 ad oggi è do outa anche ^l0esrcn^ di nnggrande destra, tenacememe sonolnta eillg l^g^it^^ni^^^ iiigg eig/oiae. Cosl,eanza ooier slgbiiirc angioglc imppetiaemi, il rgnggglto della nsogognguard¡g ln gagà dai '00 adi gggi gro^^^agloii he po trebbe esodare ln ana crisi di ueiec^^nag) è doouio anche l^em^ghài sul piano latllso e ooimm^co, deimilllaaii dell'i oneieogazionc !l"iTrr'r.Oìluìi. chlusincl giro tutio oome s^lcol^e^^ io^olettore e del ioso Fto^g^Us^^n^o ^nieee^sei gli ccrittori eeHa iraaioiann era b^ao^ non^o^o^i^r^hhi^uuan^oei fccand^o di usovone^ n^ulldoi sul g'anol^eg^ec^ecn in S^iO«se^^^eato, d^Uc^c ^irrno peri girmo ii iro I-Ì-IÌOSI ^^^^soprav^onen2g, usang ai- ^omm^s^n^^ gmpgag a mgrteio:e n^ccò ai^nsi ui^ranodi ospm^^^gU l^im:^l^^l^au, ep pu^ii \'l :i \e ci0alan¡r!:/r Ì S - Il^ttoo^», lag^- rarchla sottoscrivo un bbonatmeno per 2 uumeri con eecoreenza dal utmero fj cse^ L. 3.500 s^der^n^ L . 1.0W (suuola o nnìv^^i^à: ^ o^niario L ^.0(» ef^^^^uo^ ilvei^mien^o d(^t^ÙPIOrr^o a me^uo: p] banc^, sul cCc della ^an^^ ^omme^^i^e. succ. di lazza di Sf^ i ^¿n . R , ;mt l messi mo a «Quindici» Q pow^aie n . l,/554i)1 ì^^c sta^^a «C^u^^dei V ^ B C^^uiia 87 . o^n^
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