Transizione 1985
valori condivisi dall ’ altro attore (o dagli altri attori); infine il potere di cui dispongono i rispettivi attori per realizzare i loro obiettivi.
2. Le ragioni dell ’ ipotesi « organizzativista » L ’ ipotesi « organizzativistica » afferma che le organizzazioni sin dacali altamente centralizzate e concentrate rappresentano perlome no delle condizioni necessarie per la formazione e la stabilità di politiche dei redditi di tipo neo-corporativo e che, una volta inte grate entro l ’ alleanza neo-corporativa, l ’ organizzazione sindacale non può interrompere la cooperazione senza mettere a repentaglio la stabilità organizzativa (per la prima parte della ipotesi cfr. Crou- ch 1982 e Streeck 1981; per la seconda parte, oltre a Streeck, cfr. Traxler 1982a, 1982b). Le strutture del sindacato sono centralizzate se una decisione viene presa dalla leadership al vertice dell ’ organizzazione e se i membri sono costretti a rispettare quella particolare decisione. Un ’ organizzazione può essere centralizzata da un certo punto di vista (per esempio per quanto riguarda la contrattazione colletti va) e decentrata da un altro (per esempio per quanto riguarda le decisioni concernenti la tutela legale). In questo saggio il termine centralizzazione si riferisce sempre alla contrattazione collettiva. Minore è il numero di coloro che decidono in rapporto al numero dei membri e delle sotto-organizzazioni, maggiore è la centralizza zione dell ’ organizzazione sindacale. La centralizzazione denota la forza relativa in termini di nume ro dei membri di un sindacato o di un sistema di sindacati all ’ inter no di una data area di organizzazione. Essa è misurata in termini di densità di unione (per entrambi i termini cfr. Bergmann et al., 1976, pp. 25-26). L ’ ipotesi organizzazionale si basa su tre argomenti principali. Nella discussione che segue questi tre argomenti verranno conside rati in relazione alle politiche dei redditi dato che le considerazio ni teoriche sono spesso modellate su questa particolare area di po litiche. A. Il conflitto fra la base e la leadership. La cooperazione di tipo neo-corporatista nelle politiche dei redditi richiede, da parte dei ne goziatori sindacali, una parziale rinuncia all ’ impiego di tutto il loro
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