Transizione 1985

L ’ ESTETICA DEL POSITIVISMO *

Ercole Romagna

È davvero difficile dar conto con obiettività e compiutezza della figura e dell ’ opera di Ennio Scolari, sia perché un grumo di senti menti contrastanti si forma in chi a lui ripensi dopo averlo cono sciuto personalmente, sia perché la multiforme attività di Ennio Scolari non si lascia rinchiudere in pochi e ben definiti tratti: studioso di estetica ma anche organizzatore culturale appassionato; esperto informatissimo del positivismo, ma anche docente scrupolo so, partecipe a tutti gli sforzi di riorganizzazione dell ’ attività uni versitaria del dopo-sessantotto. Si può dire pertanto che solo in parte l ’ attività di Scolari uomo di cultura, intellettuale, è consegna ta nei libri, buona parte di essa infatti è vissuta, e vive, nelle istituzioni culturali di Reggio Emilia e dell ’ Emilia Romagna, nel- l ’ Università di Bologna e nei tanti studenti e docenti che lo hanno avuto come insegnante, collega e amico. E proprio gli amici della Sezione di Estetica dell ’ Università bolognese, a un anno di distanza dalla sua tragica scomparsa, gli hanno reso omaggio raccogliendo in volume i suoi scritti sparsi di estetica. Uan parte importante del la sua attività di studioso è così ora pienamente accessibile e permet te di misurare con precisione quanto la cultura estetica italiana ha perso con la sua scomparsa. Se pure gli interessi culturali, ed estetici in particolare, di Scolari furono vasti, documentati dalla sua ricca (e talora parve frenetica) attività, sul piano degli scritti (le famigerate « pubblica zioni ») a prima vista sembrano ristretti a un unico tema, l ’ estetica * È stato pubblicato di recente il volume di E. Scolari, Quattro studi sul l ’ estetica de positivismo e altri scritti, (Modena, Mucchi, 1984). A due anni dalla scomparsa « Transizione », che lo ebbe tra i fondatori, vuole ricordarlo ai lettori con questa nota. 93

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