Transizione 1985
di assorbire tutti gli altri, è ritenuto da Zola lo strumento più adatto per l ’ applicazione dell ’ osservazione e dell ’ esperimento alla letteratura. Con quanto si è fin qui detto si può immaginare quanto sia decisivo il nesso arte-scienza nel padre nel naturalismo, quanto incida nella sua poetica; eppure tale rapporto non esaurisce la ricchezza della riflessione « teorica » zoliana... Di altro si dovrebbe qui riferire (la considerazione della pro blematica politica, il senso della attività giornalistica, la risposta al quesito se esista un « secondo » Zola, la questione del naturalismo « fotografico », ecc.), ma soprattutto si dovrebbe dire della gran mole di ricerche, di studio, di fatica, che sottosta alle pagine dedicate a Zola, ma che implicitamente — e qui forse si chiarirebbe lo sforzo che costarono all ’ autore — affrontano diversi nodi critici e storiografici tuttora irrisolti, e che senza Scolari — non è retorica dirlo — sarà più arduo affrontare.
Politica ed Economia, n. 3, 1984
Garavini e Tarantella Un'iniziativa europea contro la disoccupazio ne / Cecchini, Quota 2.100 e oltre / Savona, La programmazio ne possibile / Migliardi, L'uovo di Colombo nell'anno degli etru schi / Zorzoli, L'incerto amore tra tecnologia e lavoro / Donolo, Politica e politiche del sindacato / Interventi di Carboni, Curi, Finoia, Patriarca / Biorcio, Mannheimer, Elettorato e fratture culturali / Cazzola, Perrucci, L'occupazione nell'Ocse.
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