Transizione 1985

si vedano le pp. 130-9 del saggio Materiali per una definizione della poetica di Zola, 1981). Anche Zola, come già Taine, è uomo del suo tempo e condivide quindi la diffusa fiducia nella scienza; di più, si sente egli stesso e vuol essere scienziato; salda è in lui la persuasione che esita un solo modo di pensare, comune al matematico, al fisiologo e al romanzie re. È convinzione di Zola che gli scrittori debbano continuare l ’ opera degli scienziati, alla scoperta di nuovi continenti: se il metodo è lo stesso, differenti saranno però gli ambiti di ricerca. A questo proposito sono state avanzate delle riserve relative da un lato al livello della cultura scientifica posseduta da Zola e dall ’ altro Iato all ’ effettiva incidenza della scienza nella problematica generale di Zola e nel meccanismo di invenzione narrativa in particolare. Per quanto riguarda la prima questione, Scolari rammenta che studi sicuri gli hanno reso giustizia, mostrando ad esempio come gli acri strali di un Brunetière fossero destituiti di fondamento; piut tosto quel che andrebbe fatto — e Scolari non manca di portarvi un contributo — è l ’ approfondimento del rapporto di Zola con Claude Bernard, sia per le affinità che per i dissensi (cfr. p. 104 sgg. e 108-19). Più complesso è il discorso relativo ai rapporti tra cultura scientifica e processi « creativi ». Sembra comunque di poter dire che se la problematica zoliana matura in maniera graduale e non senza ripensamenti, « l ’ autore del Romanzo sperimentale è in primo luogo e semplicemente un artista », per cui « l ’ apparato teorico di Zola si giustifica e si costruisce in funzione del suo essere scrittore » (p. 89). Questo significa che lo scrittore non è né un chimico né un fisico né intende sostituirsi ad essi, vuole invece essere un roman ziere che si avvale della scienza, « perché questo comanda la sua volontà di produrre opere che rappresentino il tempo e contribui scano alla sua evoluzione » (p. 90). Avvalersi della scienza per Zola implica innanzitutto assumere un peculiare abito mentale caratterizzato da metodo, regolarità, precisione, e in tal modo il metodo scientifico interviene all ’ interno dei meccanismi di produzione artistica, « come sollecitazione di tecniche, linguaggi, contenuti, come fonte di ambienti e personag gi » (p. 91). Se con Taine il metodo scientifico era utilizzato per decifrare l ’ opera d ’ arte, con Zola viene introdotto all ’ interno del prodursi dell ’ arte, con una operazione inedita, i cui rischi sono ben presenti al suo stesso artefice. Il romanzo, che « affronta tutti gli argomenti » e « sale fino alla poesia più alta », il genere letterario più elevato in quanto capace 100

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