Transizione 1985
LA POLITICA COME GOVERNO DELL ’ OSTILITÀ ’
Pier Paolo Portinaro
I tentativi d ’ integrazione di programmi scientifici eterogenei e talora persino alternativi costituiscono solitamente un ’ impresa ad alto rischio. Spesso infatti essi si scontrano con barriere d ’ incomu nicabilità consolidate sul piano linguistico e hanno come risultato la produzione di un sovrappiù di confusione concettuale. Quando però riescono, aprono nuove vie alla ricerca rimettendo in discussione acquisizioni ormai codificate. Nell ’ ambito del variegato e un tantino congestionato dibattito socio-politologico contemporaneo, il lavoro di Rusconi * potreb be rientrare — sia pure come tentativo ancora in fieri — nella cate goria delle opere capaci di mettere in moto un processo d ’ innovazio ne teorica. Vi si avverte infatti, fin dalle prime pagine, lo sforzo di stabilire confronti e correlazioni, in base ai quali tradizioni cultu rali anche molto lontane fra loro siano messe in condizione di pren dersi sul serio, d ’ intendersi e di provocarsi a vicenda. Ampio è lo spettro degli autori, delle scuole o delle famiglie teoriche a cui viene data la parola, nel corso di sette capitoli che sono altrettanti « affondi » su giunture concettuali di una teoria generale della politica. Max Weber e Cari Schmitt, Thomas Schel ling e Jurgen Habermas, la fenomenologia interazionista e la teoria dei giochi, i modelli dello scambio politico e le analisi psico-sociolo giche sull ’ identità sono intessuti nella trama di un ’ opera che è in primo luogo una guida per rivisitare criticamente gran parte della
* Scambio, minaccia, decisione. Elementi di sociologia politica, Il Mulino, Bolo gna 1984. 117
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