Transizione 1985

di fette significative del mercato estero tende a esacerbare il na zionalismo economico. Conseguenza di ciò è che alcuni governi tentano di stimolare lo sviluppo tecnologico in aree selezionate, ritenute alla base della potenza economica nel medio termine. La maggior parte dei paesi industrializzati svolge azioni in questa direzione, tranne gli USA. In questo caso l ’ intervento statale, massiccio, è indirizzato preva lentemente verso la promozione di tecnologie di interesse mili tare. Gli stati più ricchi dell ’ Europa occidentale, Francia, Germania e Inghilterra, tendono a sviluppare politiche di incentivi per ri durre la disparità verso USA e Giappone in campo tecnologico. Gli investimenti per lo sviluppo di tecnologie avanzate sono in genti, ma i successi finora sono stati modesti. La grande carta che essi potrebbero giocare sta nell ’ integra zione europea e nel coordinamento degli sforzi, ma le diffidenze nazionalistiche sono ancora prevalenti. Alcuni fatti obiettivi di grande rilevanza dovrebbero spingere in questa direzione: neces sità di grandi in vestimenti, di conoscenze di base ampie, di ac cesso a mercati di grandi dimensioni. Ciò è evidente non solo nel campo dell ’ elettronica, delle comunicazioni e dell ’ aviazione, ma anche per l ’ industria automobilistica. Aggiungiamo che la dipen denza tecnologica dagli USA espone i paesi della CEE al ricatto americano che impedisce l ’ esportazione di tecnologia verso i paesi dell ’ Est. La vicenda del gasdotto siberiano è appena conclusa, e recentemente l ’ Amministrazione Reagan è partita alla carica per nuove restrizioni. In assenza di un coordinamento interno alla CEE, a queste esi genze le aziende produttive o le finanziarie cui fanno capo ri spondono attraverso accordi con le grandi multinazionali, o con aziende giapponesi. Ciò porterà, in futuro, a una graduale ero sione del controllo nazionale di importanti settori economici e a un indebolimento politico: i centri direzionali si trovano quasi sempre all ’ esterno della CEE. In una recente Conferenza Pierre Aigrain, consigliere scienti fico del Presidente francese, ha detto che in Europa la pianifica zione tecnologica comunitaria è pressoché assente h Quella poca che esiste non è molto buona. I dieci paesi della CEE esprimono politiche industriali differenti e differenti impostazioni nella pia nificazione tecnologica; i governi che li rappresentano cambiano spesso, così che le politiche non sono uniformi, né stabili nel 8

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