Transizione 1985
5. Programmi CEE in campo tecnologico 2 La Comunità Europea ha approvato il progetto ESPRIT (Pro gramma strategico europeo di ricerca nelle tecnologie dell ’ infor mazione). Esso copre, a livello di ricerca pre-competitiva, cinque settori chiave: microelettronica avanzata, ingegneria del software (ossia metodi per una produzione più razionale dei programmi de gli elaboratori), advanced information processing (= architettura delle combinazioni hard e software), sistemi per ufficio, e mani fattura assistita da calcolatori. Gli investimenti sono circa 2.000 miliardi in 5 anni, coperti per metà dalla CEE, per metà dai partners industriali. ESPRIT è stato preparato nello stesso spirito dei programmi del MITI: le 12 principali aziende europee hanno collaborato per un anno per elaborarlo nelle sue linee generali e nei dettagli. Le cri tiche principali al progetto riguardano l ’ esiguità del finanziamento (in 5 anni solo 2/3 di quanto la sola IBM spende in un anno per Ricerca e Sviluppo) e l ’ eccessiva frammentazione degli interventi. L ’ obiettivo strategico dichiarato: « Raggiungimento della parità tecnologica, se non della superiorità, rispetto alla concorrenza mon diale nei prossimi 10 anni » sembra davvero troppo ambizioso. Oltre a ESPRIT, la Commissione, dopo un ’ ampia consultazione con l ’ industria degli stati membri della CEE, ha elaborato un altro programma tecnologico volto a sostenere lo sviluppo di impor tanti industrie convenzionali. Fra i campi considerati, catalisi, ma teriali compositi, tecnologie di giunzione, applicazioni dei laser, membrane, polimeri, superfici, affidabilità e deterioramento. Si sta inoltre esplorando la possibilità di sviluppare le appli cazioni di alcune tecnologie moderne all ’ industria convenzionale, ad esempio all ’ industria dell ’ abbigliamento. Un altro programma allo studio riguarda le biotecnologie, ap plicabile in agricoltura, medicina, industrie agro-alimentari, settori dell ’ industria chimica, utilizzazioni delle biomasse, protezione del l ’ ambiente, recupero dei rifiuti. Si tratta di esempi interessanti, ma lo sforzo complessivo è ancora modesto. La CEE ha dimensioni superiori a quelle del Giappone e con frontabili a quelle USA, nel campo delle risorse economiche e tecnico-scientifiche, delle potenzialità produttive, dell ’ ampiezza del mercato. Nelle tecnologie dell ’ informazione il mercato interno del la CEE è il 34% di quello mondiale. Solo riducendo le diffidenze 10
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