Transizione 1985
I FATTORI DELL ’ INNOVAZIONE *
Giovavi 'Rattista Zorzoli
La rivoluzione tecnologica che ha investito i paesi industria- lizzati dell ’ Occidente è una sfida per le forze di progresso non solo perché mette in discussione una parte significativa dell ’ assetto occupazionale storicamente determinatosi, ed insieme a questo la tradizionale organizzazione del lavoro in fabbrica e negli uffici, ma anche e soprattutto per il più complessivo processo di concen trazione sociale e culturale, che ne consegue. Per brevità non mi soffermerò qui sull ’ analisi delle radici strutturali della rapida e massiccia diffusione di innovazioni che non sono soltanto tecno logiche, ma anche (e sovente in misura maggiore) organizzative e gestionali. Mi basta ricordare che esse sono portatrici di un pro cesso strutturalmente nuovo, l ’ automazione e la informatizzazione d ’ ufficio, che consente di introdurre nei servizi una logica « da fabbrica » (incrementi costanti e programmabili di produttività, distruzione di ruoli e professioni tradizionali, nuove e in parte non ancora immaginabili trasformazioni nell ’ organizzazione del lavoro, ecc.); ed anche di una gamma nuova di beni di consumo durevole (« home computers », videogiochi, telefoni elettronici, ecc.). Se a ciò si aggiungono le modifiche in atto nel settore industriale, dove l ’ automazione, la robotizzazione, la diffusione delle tecnolo gie dell ’ informazione sembrano destinate ad alterare — insieme all ’ organizzazione interna — i rapporti industria/territorio, pos siamo tranquillamente riconoscere all ’ attuale processo innovativo le caratteristiche di una vera e propria « rivoluzione ». Non si tratta, insomma, di innovazioni puramente tecnologiche, * Testo dell ’ intervento presentato al seminario « Politiche e strumenti per l ’ innova zione tecnologica », Bologna 5-6 ottobre 1984. 29
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