Transizione 1985

DISPOTISMO E CITTADINI. A PROPOSITO DE ‘ LA DITTATURA SUI BISOGNI ’

Maurizio Viroli

La discussione di un libro, o di un programma di ricerca, do vrebbe prendere le mosse dagli scopi che il volume o la ricerca si propongono. Una ricerca seria si presenta di solito come una de finizione rigorosa di problemi. In certi casi si avanzano anche so luzioni possibili o desiderabili per i problemi in questione. Nel caso de La dittatura sui bisogni gli scopi della ricerca e i fini che gli autori si propongono sono dichiarati fin dall ’ inizio sen za ambiguità. Ci siamo sforzati “ di capire il fenomeno complessivo del socialismo reale per esporre criticamente questo nuovo e po tentissimo sistema di oppressione interna ed esterna, per dissipare le illusioni circa la sua fisionomia autentica ” . Le illusioni in questione sono quelle coltivate ancor oggi da una parte della sinistra europea. Di conseguenza, mentre la fina lità teorica del libro è capire il socialismo reale, la principale fina lità ‘ pratica ’ è proprio quella di dissipare le ambiguità di giudizio ancora presenti nella sinistra occidentale. È evidente che l ’ intento di spingere la sinistra a compiere uno sforzo di chiarificazione con cettuale e politico è altrettanto importante dello scopo più propria mente teorico della Dittatura sui bisogni. A tutt ’ oggi uno degli atteggiamenti più diffusi nella sinistra sottolineano gli autori, è “ il rifiuto ad andare al di là delle formule elastiche dettate da espedienti tattici e a domandarsi cosa siano realmente queste società esistenti ” (p. 18). Non è in discussione il ruolo positivo svolto dalla sinistra eu ropea (in misura certo molto diversa da partito a partito) nella denuncia e nella mobilitazione contro la violazione dei diritti civili ed umani nei paesi del socialismo reale. Il problema è diverso. Ri guarda l ’ analisi teorica che la sinistra occidentale ha sviluppato di 89

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