Transizione 1985

LA RESPONSABILITÀ NUCLEARE DEL PRESIDENTE *

George W. Ball

Indipendentemente da chi sarà il presidente eletto dagli ame ricani, essi dovranno insistere per avere un piano concreto per fermare la corsa nucleare, prima di perderne il completo controllo e prima che la popolazione della terra sia spazzata via, irradiata a morte, o entrambe le cose. Gli americani non sono né ragazzini né folli; sanno che entrambe le parti non possono continuare vor ticosamente a costruire armi di distruzione di massa sempre più complicate, senza che qualcosa accada da qualche parte in qualche modo — la prossima settimana, il prossimo anno o il prossimo decennio. Prima o poi esploderà una testata — per un incidente o per una serie di stupidità diplomatiche che porteranno un risul tato che nessuno prevede o desidera — e una volta rotto il tabù nucleare il mondo non sarà più lo stesso. Nessuna meraviglia, dun que, che l ’ incombente minaccia nucleare stia affliggendo gli ame ricani ragionevoli dando loro un persistente senso di disagio. A differenza dei nostri avi, noi, uomini e donne del ventesimo secolo, non possiamo evitare la responsabilità e affidare il nostro destino a una forza esterna. Condizionati da un differente “ zeitgeist ” , di versamente dai nostri antichi predecessori, non ci sentiamo in balia di divinità capricciose, né, come accadeva ai nostri antenati nel medio evo, temiamo la minaccia del fuoco eterno dell ’ inferno. Ciò che ci minaccia oggi non sono gli spiriti maligni di dei vendicativi, ma i pericoli provocati dagli ordigni distruttivi che abbiamo crea to. Pertanto, se non controlliamo il loro uso, non dobbiamo far * Traduzione da « Thè Bulletin of thè Atomic Scientists », voi. 40, nov. ’ 84, pp. 5 sgg. Copyright (©) 1983 by thè Educational Foundation for Nuclear Science, Chi cago, 111., 60637. L ’ articolo è stato scritto prima delle ultime elezioni presidenziali. 109

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