Transizione 1985

terno del PCI, nel quale non sono coinvolto, che non per la ri flessione più generale che propongo. Rispondo così: se essere sinistra oggi significa pretendere di governare il paese (e non si governa solo da Palazzo Chigi) con una linea che assuma la centralità dei contenuti della pace, del lavoro e della democrazia, la conseguenza sarà che, appunto, oc corre una proposta articolata e credibile e che attorno a quella occorre costruire, verificando convergenze e divergenze, una rete di collegamenti di forze omogenee. Non so dove mi collochi questa affermazione. Certamente penso che la crisi di capacità di governo di ciò che si chiama si nistra, in Italia e altrove, è innanzitutto crisi di contenuti, cioè crisi di proposte spendibili nel medio periodo come idee trainanti di uno sviluppo che affermi valori mentre viene regolato e gover nato. Forse è necessario un lavoro di umiltà che coinvolga tutte le persone di tutte le forze e competenze in campo: sapere di non sapere, socraticamente, può essere la premessa giusta. Si può an che far finta di sapere, ma talora si finisce per arrivare esattamente là dove chi non è tuo amico vuole che tu vada. Insisto. Questo non è un discorso riservato ai marxisti in camera di rianimazione. Per conto mio cerco di svilupparlo anche in casa cattolica, dove non mancano tensioni forse derivate dalle stesse allegorie metodologiche: presenza o mediazione, identità o inculturazione? Che non sia il caso di partire da un qualche ideale storico concreto — la declinazione qui ed oggi dei temi della pace, del lavoro e della democrazia — per misurare, attorno ad essi, ciò che concorre alla ricerca del massimo bene umano pos sibile e ciò che va nell ’ altra direzione? Tra « diversità » e « omologazione », come può la sinistra italiana essere protagonista del processo riformatore europeo? In Europa l ’ esperienza italiana è oggettivamente diversa. Per far l ’ Europa bisogna certamente diventare tutti un po ’ più eu ropei. Ma a nessuno può essere chiesto di dare le dimissioni dalla propria storia. Esempio: per noi il fascismo è finito da quaranta anni; per gli spagnoli solo da pochi anni. Così, in Italia, c ’ è stata una presenza di cattolici visibile e influente nel processo politico; altrove la diaspora è avvenuta molto prima. In Italia c ’ è un mez zogiorno che altrove manca. L ’ Europa non è una setta alla quale ci si iscrive accettando 147

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