Transizione 1985

un bilancio del fenomeno thatcheriano, come si può formularlo oggi, alla luce di quasi sette anni di esperienza diretta ma anche sotto il profilo del suo impatto sulla tormentata sinistra inglese. Esiste una strategia thatcheriana definibile anche teoricamente? Quali sono oggi i risultati più visibili in termini economici e politici? Come si presenta all ’ inizio del 1986 il rapporto fra inten zioni dichiarate e realtà effettiva? Quali sono stati i giudizi e le risposte del partito laburista e dei sindacati? Queste sono alcune delle questioni più dibattute oggi nei mass media, nella classe po litica, nella classe dirigente a livello economico e fra gli studiosi, e sono fra le questioni al centro dell ’ attenzione di chi ha accettato di collaborare a questa piccola raccolta di materiale. Vengono qui presentati il contributo di Bob Jessop, uno dei più noti sociologi della politica attualmente attivi nella sinistra inglese e membro del direttivo della «New Left Review», quello di Andrew Gamble, dell ’ Università di Sheffield, membro del consiglio di redazione di uno dei più vivaci organi di discussione dell ’ intera sinistra, «Marx- ism Today», e quello di Philip Daniels dell ’ Università di Newcas- tle, studioso delle origini sociali dei comportamenti politici. Nessuno di questi tre autori dubita che l ’ avvento della Thatcher rappresenti una scelta strategica che vorrebbe voltare le spalle a tutta la storia inglese recente e guardare verso quelle linee di sviluppo economiche, politiche e morali che qui vengono esami nate in dettaglio da Jessop e Gamble. Lo stesso Primo Ministro, in una recente intervista al «Financial Times», afferma che i suoi obbiettivi di fondo rimangono quelli di «uccidere il socialismo — ma per carità non in modo arrogante» (insiste lei), e di rifondare la «saggezza convenzionale» politica prevalente nel paese. E afferma: dopo sei anni e mezzo «sono ancora a metà strada» E Il mistero di fondo del fenomeno thatcheriano rimane comun que sempre lo stesso: scelta strategica da parte di chi? Chi rappre senta veramente questo singolare personaggio e il suo gruppo di fedelissimi? Dall ’ esterno la risposta potrebbe sembrare molto semplice: con due schiaccianti vittorie elettorali e una supremazia politica appa rentemente intoccabile anche fuori del Parlamento, si potrebbe parlare molto facilmente di un “ nuovo blocco di potere ” , o di una rivincita establishment , oppure dell ’ affermazione di una qual che nuova borghesia. Ma guardando più da vicino vediamo quanto è problematico ogni giudizio sommario in questo senso. Sul piano 6

Made with FlippingBook flipbook maker