Transizione 1985
totale di 650) rimane considerevole. Ciò nonostante, quella del 1983 rimane tuttora la più bassa percentuale di voti che il partito laburista abbia ottenuto dal 1918 (quando aveva un numero di gran lunga inferiore di candidati) e la più grande perdita in percentuale che il partito abbia mai subito. Perfino nel 1931, che fu una catastrofe ancora più grave in termini di seggi persi (la rappresen tanza parlamentare del partito laburista fu ridotta a 52 seggi con il 36% dei voti), in percentuale la perdita di voti fu solo del 6,5%. Nel 1983 la percentuale dei voti laburisti scese al 27,6% con una perdita del 9,3%. Ciò che è notevole a proposito del voto laburista è che, diver samente dall ’ elettorato degli altri partiti, quello laburista non ha mai conosciuto avanzamenti o sconfitte clamorosi. Il voto laburista non è mai salito o sceso in ragione superiore al 10% in nessuna elezione a partire dal 1918. Fra il 1918 e il 1951, quando il partito laburista raggiunse la vetta del 48%, la tendenza elettorale era in ascesa. I Laburisti hanno registrato un calo percentuale soltanto in due elezioni. Dal 1951, invece, la tendenza si è invertita. Il partito ha sofferto una riduzione della propria percentuale di voti in sei tornate elettorali e ha ottenuto piccoli avanzamenti soltanto in tre. Non ha mai raggiunto più del 40% dei voti in nessuna delle quattro elezioni che hanno avuto luogo a partire dal 1970, nonostante il fatto che sia stato chiamato per due volte a formare il governo. Tabella 1 - Variazioni percentuali del voto laburista dal 1922 al 1983. 1922 +7,3 1945 + 9,9 1966 + 3,8 23 + 1,0 50 -1,7 70 -4,9 24 +2,5 51 +2,7 74 -5,9 29 + 4,1 55 -2,4 74 + 2,1 31 -6,5 59 -2,6 79 -2,3 35 + 7,3 64 + 0,3 83 -9,3 66 + 3,8 Le elezioni del 1983 hanno aperto un enorme scarto fra l ’ elet torato del partito laburista e quello del partito conservatore. In termini percentuali, la differenza è ora del 14,8%. Ciò ha prodotto uno squilibrio nel sistema bipartitico, che si è sempre caratterizzato, a partire dal 1940, per il margine molto ristretto che separava i due partiti maggiori, al di là del modo in cui tale differenza veniva tradotta in seggi parlamentari. Ma ora l ’ ascesa dei Conservatori non è dovuta a nessun rafforzamento, in termini di voti, della posizione 14
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