Transizione 1985
del programma di modernizzazione degli anni ’ 50, e poi del pro gramma New Britain del governo laburista del 1964. La moderniz zazione era strettamente associata alla ridefinizione del ruolo della Gran Bretagna nel mondo e portò alla domanda di ammissione alla Comunità Economica Europea. L ’ impegno in questa direzione rese necessaria un ’ accelerazione del ritiro dall ’ impero e l ’ abbandono di alcune delle illusioni e dei costi connessi allo status di grande potenza. Il ritiro dall ’ impero fu in effetti attuato così come l ’ ingres so nella Comunità Europea, ma la tradizionale priorità accordata all ’ equilibrio dei conti con l ’ estero non fu capovolta e i progressi fatti per rimediare agli ormai annosi problemi degli investimenti, della progettazione e delle relazioni industriali, furono molto lenti. Verso il 1973 alcuni settori dell ’ economia inglese, in particolare il settore finanziario e multinazionale, avevano chiaramente prospera to all ’ interno del sistema mondiale dominato dall ’ America. Ma tutto questo era avvenuto a spese della maggior parte del capitale manifatturiero, la cui mancanza di competitività sul piano mondia le si era costantemente accentuata. La diminuzione dei posti di lavoro nelle industrie manifatturie re tradizionali non è un fenomeno che riguarda soltanto l ’ Inghilter ra, ma in Inghilterra il processo è stato particolarmente netto a causa del gran numero di industrie con eccesso di manodopera e con impianti antiquati presenti nel paese. Di conseguenza, sia la disoc cupazione che l ’ inflazione sono stati più alti che non nella maggior parte degli altri paesi dell ’ OCSE durante gli ultimi dieci anni. Quando l ’ Inghilterra era ancora una potenza mondiale, furono fatti molti tentativi per arrestarne il declino relativo attraverso programmi protezionistici e il diretto intervento dello stato nell ’ e conomia. Questo era stato il cardine del programma dell ’ imperialismo Sociale nel 1900 e del programma fascista di Mosley negli anni ’ 30 e, in misura minore, del programma realmente adottato dal governo nazionale. Ma queste strategie alternative si basavano sull ’ esistenza dell ’ impero britannico e ciò che esse proponevano era la creazione di un blocco autosufficiente all ’ interno dell ’ economia mondiale ca pace di sostenere sia la prosperità sia la forza militare britannica allo scopo di difendere gli interessi inglesi minacciati. La creazione di un simile blocco avrebbe comportato l ’ abbandono dei vantaggi derivanti dal tentativo di conservare un ’ economia mondiale più aperta. Il capitale inglese rimase sempre diviso su questi problemi e il programma dell ’ imperialismo Sociale fallì. 19
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