Transizione 1985
zione di un sistema di stato sociale minimale e selettivo, simile a quello statunitense. In secondo luogo, il KWS era fondato su un ’ immagine di divisione sociale basata su una stratificazione multipla e orizzontale, dove i beni desiderabili erano più o meno accessibili. A volte questi strati sociali erano descritti in termine di classe, senza includere però alcun elemento di antagonismo. Tutti erano parte, di fatto o potenzialmente, della stessa nazione (one natiorì). Al contrario il thatcherismo presenta un ’ immagine di divisione sociale basata su sezioni verticali, che attraversano la società da cima a fondo, con trapponendo i produttori ai gruppi parassitari. Ne deriva un ’ oppo sizione fra «due nazioni» vista come sostanzialmente antagonistica, caratteristica che non può essere superata dal collettivismo del KWS. Più in generale, nel settore produttivo vengono compresi tutti coloro che producono beni e servizi che possono essere scam biati con profitto, senza bisogno di sussidi statali. I gruppi parassi tari includono non solo i poveri (disoccupati, pensionati, invalidi, etc.) ma anche coloro i quali svolgono attività (nel settore pubblico o privato) non redditizie dal punto di vista capitalistico. Gli unici ad essere esclusi sono i dipendenti statali, le cui attività sono essenziali al ruolo di controllo (minimo) dello stato: polizia, forze armate, esattori fiscali... Non si vuole così certo suggerire che il thatcherismo abbia ridotto tutti i conflitti sociali a quello tra pro duttori e parassiti. Il thatcherismo ha in sé altre dicotomie, quali quella tra libertà individuale e imposizioni statali, Est contro O- vest... Ma è certo il conflitto tra produttori e gruppi parassitari, che ci fornisce la chiave di lettura più efficace delle dinamiche del thatcherismo. In terzo luogo, per quanto riguarda la politica indirizzata ai propri elettori, il discorso delle «due nazioni» richiede che il grup po dei produttori venga ricompensato per il suo contributo tramite il mercato; ne consegue che i gruppi parassitari debbano risentire della loro incapacità a contribuire al mercato in modo adeguato (non ci si chiede se siano «meritevoli» o meno). È così che il that cherismo spera di ricomporre la classe operaia conservatrice in una direzione laica, strumentale, verso la privatizzazione, al fine di fare emergere un indirizzo produttivista nel movimento sindacale e per incoraggiare maggiori investimenti, l ’ accettazione dei rischi... Nel contempo, la diminuzione delle entrate e il peggioramento delle condizioni di vita dei gruppi non produttori dovrebbero respingerli nelle braccia del mercato o, almeno, farne un peso più tollerabile 53
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