Transizione 1985

stante ciò, la tradizionale debolezza della CBI (equivalente della Confindustria) come organizzazione di punta del capitale, il potere dell ’ ideologia del liberismo economico portata avanti dalla piccola impresa, i collegamenti europei delle multinazionali e la mancanza di una alternativa (e sarebbe oltremodo difficile che essa appoggias se la strategia economica alternativa socialista odierna!) fa dell ’ in dustria un settore poco rappresentato e passivo. Il vero nodo che resta è quello della ristrutturazione. Come ha dimostrato John Ross, «essenzialmente, l ’ esperienza del capitale inglese sotto la Thatcher si può dividere in tre categorie. La prima: alcuni settori economici hanno vissuto una crescita molto rapida attraverso il periodo di recessione ...petrolio, agricoltura, finanze e ingegneria elettrotecnica. La seconda: altri settori non hanno riscontrato alcun periodo di ridotta attività ...alimentari, bevande, tabacco, prodotti del sot tosuolo e vendita al dettaglio. La terza: alcuni settori hanno attra versato un declino massiccio sotto la Thatcher, soprattutto l ’ indu stria manifatturiera e le costruzioni» 24 . In un periodo di rapidi mutamenti strutturali, i profitti non vengono necessariamente da ditte con nuovi impianti e macchinari. L ’ intermediazione finanziaria assume un ruolo cruciale. Ma la natura commerciale e l ’ orientamen to oltremare della City hanno fatto sì che — mancando una vera politica industriale governativa — il ruolo chiave sia stato lasciato alle grandi banche private, e questo non è certo di buon auspicio. L ’ attuale politica di privatizzazione può servire a molti scopi. Potrebbe creare nuove fonti di appoggio al blocco di potere that- cheriano e risolvere il deficit dello stato, sostenendo perciò la strategia economica thatcheriana. Qualunque siano le ragioni eco nomiche di lungo periodo dietro a queste politiche, non va ignorato il loro impatto sul blocco di potere sul breve periodo. Dal ultimo, va notato che il thatcherismo ha fatto poco per risolvere la doppia crisi di rappresentanza, essenziale per affrontare la ricostituzione politica del blocco di potere. È proprio perché la crisi dello stato sussiste che il thatcherismo mantiene la sua auto nomia decisionale. Durante il primo governo Thatcher, il dominio politico venne mantenuto facendo ricorso a una serie di spostamenti tattici sul breve periodo piuttosto che a una politica coerente sul lungo periodo. La fine della prima fase del thatcherismo venne segnata dalla guerra delle Falklands, che rappresentò anche l ’ inizio della stabilizzazione. In seguito alle elezioni del 1983 e alla presen tazione del bilancio ’ 84, sembra si possa constatare l ’ esistenza di 58

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