Transizione 1985
pressione dei loro giudizi più o meno razionali circa quella che sembra essere la soluzione migliore, e la coercizione diretta esercita ta dalla forza e dalle privazioni. In qualsiasi paese capitalistico in cui lo Stato rimane democratico è soprattutto la prima forma di persuasione, l ’ opinione, ad essere decisiva. Nell ’ Inghilterra del ’ 700 Adam Smith attribuiva l ’ acquiescenza e la subordinazione politica alla naturale modestia dell ’ umanità. Nel complesso sembra però più realistico, nelle condizioni politiche attuali, ascrivere i livelli di sottomissione politica alla necessità che il capitalismo ha di incorag giare una storica rassegnazione, più che alla modestia naturale. È forse appena concepibile che in uno stato democratico la maggio ranza della popolazione (coloro che possiedono poco o solo in parte il proprio lavoro e non possiedono virtualmente nessun mezzo di produzione) possa arrivare a considerare le misure socialiste con gli occhi di Hayek o di Mrs. Thatcher, ovvero come tentativi primitivi e complessivamente irrazionali di interferire in un mecca nismo economico che è collettivamente vantaggioso lasciar fun zionare con il minimo di interferenza possibile. È però molto difficile immaginare una maggioranza che, sotto la pressione di risentimenti di classe e di fronte a precise percezioni settoriali di vantaggi nel breve periodo, condivida per molto tempo una simile visione, e in particolare la concezione drasticamente selettiva dei meccanismi di una economia capitalistica che essa sottende. Vi sono molti gravi dubbi e difficoltà circa la politica socialista che qui ho deliberatamente scelto di ignorare. Fra questi i più importanti sono quelli che concernono le relazioni economiche, militari e politiche fra gli stati. Il socialismo qui è considerato esclusivamente dal punto di vista della politica interna degli stati moderni. In questa prospettiva alcuni giudizi hanno condizionato la forma della trattazione. La politica socialista, come forma di pensie ro e di azione che coinvolge migliaia di milioni di uomini e donne, è stata il risultato di potenti ragioni e motivi umani che hanno agito per almeno un secolo e mezzo. Come altre forme di azione politica, la politica socialista si è dimostrata purtroppo tragicamente incline ad auto-illudersi e incapace di affrontare le cattive notizie relative ai propri limiti conoscitivi e morali. Inoltre, come ogni altra forma di azione politica, essa è stata risucchiata profondamente nel gorgo machiavellico di frode e di violenza da coloro che ne hanno perver tito gli ideali nel calore della lotta per la trasformazione politica o che li hanno spudoratamente usati per mascherare la ricerca del proprio potere personale. 78
Made with FlippingBook flipbook maker