Transizione 1985

LUKACS SECONDO LUKACS

Giancarlo Talenti

«Il rapporto con Marx è la vera pietra di paragone per ogni intellettuale che prenda sul serio il chiarimento della propria conce zione del mondo [...]. U approfondimento progressivo — sia pure contraddittorio e non rettilineo — degli scritti di Marx è divenuta la storia del mio sviluppo intellettuale e quindi addirittura la storia di tutta quanta la mia vita» 1 . Con queste parole Lukàcs esprimeva un dato incontestabile e cioè il suo continuo confrontarsi con Marx, il suo costante tentativo di raccogliere, approfondire e applicare nei vari campi l ’ insegnamento marxiano. Tali affermazioni sono del 1933, ossia di un periodo cruciale nella storia di questo secolo ed in quella del marxismo. Nel Postscriptum del 1957 a La mia via al marxismo Lukàcs riconosce che tali parole erano state scritte «in uno stato di estrema tensione», derivante non soltanto dagli «avve nimenti del quindicennio precedente», ma anche dal «fatto che io dopo tante avventure intellettuali finalmente sentivo, quasi cinquan tenne, il terreno fermo sotto i miei piedi» 2 . Risale infatti a quegli anni la lettura da parte di Lukàcs delle allora inedite opere giovanili di Marx, in particolare dei Manoscritti economico-filosofici del 1844, e fu proprio questo incontro il fatto nuovo che determinò una nuova tappa di quel suo Weg zu Marx. Questo decisivo momento della biografia intellettuale di Lukàcs viene ad essere maggiormente illuminato dal suo saggio 11 giovane Marx 3 . Apparso nel 1954 sulla «Deutsche Zeitschrift fiir Philoso- phie» con il titolo Zur philosophischen Entwicklung des fungen Marx 1840-1844, questo saggio si raccomanda per essere l ’ unico suo scritto interamente dedicato all ’ analisi del pensiero giovanile di Marx. In tal modo esso ci offre sia una interpretazione unitaria dello sviluppo intellettuale del giovane Marx, e con ciò la presa di posizione lukacsiana circa un tema così lungamente e variamente

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