Transizione 1985
dibattuto, sia anche e nello stesso tempo la stimolante opportunità di localizzare tale scritto nell ’ arco evolutivo del pensiero dell ’ autore ungherese, in particolare di valutare, dopo trent ’ anni da Storia e coscienza di classe, la posizione di Lukàcs riguardo certi temi fondamentali quali quelli attinenti al rapporto Hegel-Marx. Proprio questi ultimi aspetti costituiscono l ’ interesse maggiore del libro ed è su questi (e su altri) che ci soffermeremo. Parlando della dissertazione dottorale di Marx, Lukàcs rileva come egli, già allora, proprio per la diversità del suo approccio critico alla filosofia hegeliana, si fosse dimostrato filosoficamente superiore ai Giovani hegeliani. Mentre infatti la posizione generale di questi ultimi era di distinguere in Hegel due volti, contraddittori e opposti tra loro, quello esoterico, che sarebbe stato ateo e rivolu zionario, e quello essoterico, compromessosi con il potere politico della Germania di allora, la posizione di Marx era che «la possibili tà di questo apparente accomodamento ha la sua radice più pro fonda in una insufficienza o, almeno, in una insufficiente compren sione del suo stesso principio» 4 . Se i Giovani hegeliani si ponevano nei confronti della filosofia di Hegel in quanto tale, considerata nei suoi princìpi fondamentali, cioè nei confronti di quella che per essi era la vera filosofia hegeliana, in modo decisamente acritico, in quanto Faccettavano e la contrapponevano al compromesso, per Marx invece ci doveva essere un legame tra le cosiddette parti esoterica ed essoterica. Ne consegue che se per i primi la filosofia della nuova epoca si sarebbe avuta espungendo semplicemente l ’ ac comodamento ed assumendo il pensiero hegeliano con i suoi princì pi fondamentali, per Marx, che considerava quel pensiero come un tutto unitario, tale filosofia non si sarebbe potuta ottenere senza una profonda revisione critica che individuasse la «insufficienza del principio stesso». È importante notare che in questo testo Lukàcs concorda pie namente con la posizione di Marx, definendo «superficiale» la «distinzione tra un Hegel esoterico e un Hegel essoterico» perché in tal modo «non si poteva comprendere che nella filosofia hegelia na in quanto tale, nel suo idealismo e nel carattere metafisicamente conchiuso della sua sistemazione, erano a priori contenute le pre messe che avevano reso possibile l ’ accomodamento di Hegel con lo Stato reazionario prussiano» 5 . Vediamo quindi che qui Lukàcs sostiene, con Marx, che ci deve essere un legame tra i princìpi fondamentali della filosofia di Hegel, cioè quella parte che i Giova ni hegeliani definivano esoterica ed assumevano perché a loro pare
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