Transizione 1985

titrice e di principio della filosofia hegeliana del diritto e in connes sione a ciò, come in alcuni passi è esplicitamente affermato, una altrettanto radicale critica della filosofia hegeliana in generale» 7 . Proseguendo nella lettura, vediamo delinearsi sempre più nettame nte l ’ interpretazione lukacsiana di questo importante testo di Marx, e ci accorgiamo e, perché non dirlo?, ci sorprendiamo per la notevo le diversità dell ’ attuale posizione di Lukàcs rispetto ad altre sue precedenti (più avanti valuteremo questo punto). Le sue parole si fanno sempre più precise e chiariscono il significato di certe espres sioni (come ad esempio: Marx avrebbe «criticato», «superato», «capovolto», «sovvertito materialisticamente» la dialettica hagelia- na, dialettica che ora Lukàcs definisce meglio qualificandola come «dialettica mistificata e idealisticamente distorta» 8 ) che compaiono ripetutamente in questo suo scritto; e vediamo dunque qual ’ è l ’ attuale posizione di Lukàcs. Egli sostiene che, mediante la critica del diritto di Hegel, Marx porta «alla luce la contradditorietà logica della dialettica idealisti ca. Riallacciandosi alle Tesi di Feuerbach [...] facendo propri e sviluppando gli argomenti materialistici della feuerbachiana critica ad Hegel, Marx può indicare come l ’ idealismo di quest ’ ultimo rende possibili proprio quelle arbitrarie costruzioni concettuali che con sentono di dimostrare in modo solo apparentemente dialettico, ma in realtà speculativo, la “ necessità ” della monarchia corporativa» 9 . «Marx indica così la connessione che c ’ è tra il fondamento filosofico complessivo di Hegel e i lati reazionari della sua dottrina della società. Egli dimostra che, in ultima istanza, è l ’ idealismo che rende possibili ed ha per conseguenza quelle pseudorazionali, mistiche costruzioni concettuali, alle quali deve ricorrere la giustificazione del sistema prussiano della Restaurazione. Egli mette in chiaro, in maniera incontrovertibile, che gli argomenti di questa restaurazione si dimostrano nulli non appena si mandi in frantumi la loro base filosofica. Con ciò è dimostrato che l ’ accomodamento di Hegel non è qualcosa di esteriore, di casuale rispetto al quale il “ vero ” , l ’ esoterico significato della sua dottrina non viene toccato, ma, al contrario, che tale accomodamento è radicato “ nell ’ insufficienza del suo principio ” stesso: nell ’ idealismo» 10. Vediamo che Lukàcs e- sprime ancora alquanto genericamente anche se correttamente con il termine «idealismo» la causa profonda dell ’ accomodamento, dei lati reazionari della filosofia hegeliana, ma dal contesto risulta chiaro che cosa egli riassume con questo termine (vale a dire i meccani smi specifici che rendono possibile nella fattispecie la giustificazione

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