Transizione 1985
mediazioni, e quindi anche senza Feuerbach. È questa una posizione che Lukàcs fino a quel momento ha sempre avuto, riconosciuta da molti critici e da lui stesso. Nella già ricordata Prefazione del 1967 a Storia e coscienza di classe Lukàcs riconosce che in questa opera «passava [...] sullo sfondo quel ruolo di mediazione di Feuerbach tra Hegel e Marx molto sopravvalutato da Plechanov e da altri. Che Marx si ricollegasse direttamente a Hegel, è stato da me affermato esplicitamente solo qualche tempo dopo, nel saggio su Moses Hess ed anticipando di anni la pubblicazione degli studi filosofici di Lenin; ma di fatto questa posizione si trova già alla base di molte discussioni di Storia e coscienza di classe» 29 . Nel Giovane Marx anche questa posizione cambia. In questo testo, infatti, Lukàcs parla molto diffusamente dell ’ influsso eserci tato da Feuerbach su Marx, relativamente non soltanto (è ovvio) alle parti destinate ad essere via via superate da Marx, ma anche a quelle positive, costruttive, come, ad esempio, il ruolo svolto da Feuerbach ne! passaggio marxiano al materialismo («la svolta [di Marx] verso il materialismo si compie sotto l ’ influsso di un pensa tore tedesco: Ludwig Feuerbach» 30 ), ma soprattutto gli apporti, gli spunti decisivi e illuminanti di cui si è servito Marx nella sua Kritik del ’ 43 (questa «critica ad Hegel avviene sotto l ’ influsso delle feuerbachiane Pesi provvisorie per la riforma della filoso fia» 31 ). Non si riesce quindi a capire come, nonostante la presenza di così numerosi e puntuali riconoscimenti a Feuerbach, Bolaffi, nella sua introduzione a questo testo, abbia potuto scrivere che è stata ancora «sistematicamente sottovalutata l ’ importanza della le zione del materialismo feuerbachiano, passaggio decisivo per la possibilità stessa della critica dell ’ idealismo hegeliano, della cui importanza nella evoluzione filosofica del giovane Marx è inoppu gnabile testimonianza la Kritik del ’ 43» 32 . A nostro avviso, ciò costituisce una ulteriore dimostrazione della nonchalance con la quale così spesso sono stati interpretati i testi lukacsiani e di quella sorta di censura-prevenzione intellettuale che, tra l ’ altro, ha impedi to anche di individuare e riconoscere certi cambiamenti nel pensiero di Lukàcs e che pertanto ha fatto sì che fossero liquidati gli scritti di questo autore con quelle solite formule e quei luoghi comuni che invece possono essere adatti soltanto a determinati suoi precedenti lavori 33 . Nell ’ ultima parte di questo suo saggio sul giovane Marx, quella dedicata ai Manoscritti economico-filosofici, Lukàcs viene a parlare del concetto di alienazione. Concordando con il giudizio di Marx,
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