Transizione 1985

egli ritiene che «la grandezza di Hegel» consista nell ’ aver «intuiti vamente riconosciuto e messo in luce il significato del lavoro come autoproduzione dell ’ uomo all ’ interno dell ’ alienazione. E qui sta la profonda affinità tra Hegel e l ’ economia classica» 34 . Tuttavia, allo stesso modo di quest ’ ultima, anche Hegel vede del lavoro soltanto il lato positivo, non avendo «nessuna idea degli aspetti negativi del lavoro nella società borghese». La tesi di Lukàcs è che Marx ha potuto riconoscere e criticare alcune importanti mistificazioni hege liane proprio grazie alla sua «critica dell ’ economia classica», alla «scoperta della vera dialettica del lavoro nel capitalismo. [...] Muovendo di qui egli fu in grado di scoprire gli errori decisivi di Hegel» 35 , uno dei quali è senz ’ altro il non riconoscimento della distinzione tra oggettivazione ed estraneazione (errore che, come è noto, coinvolse anche Lukàcs fino al momento in cui, a Mosca, potè leggere le pagine illuminanti dei Manoscritti economico-filosoficiY «Marx fu in grado di criticare in modo materialistico-dialettico questa falsa identificazione di Hegel, cioè fu in grado al tempo stesso di confutarla e di spiegarla nelle sue profonde cause e moti vazioni sociali solo perché e dopo che egli, muovendo dai fatti della vita reale, aveva, nelle sue riflessioni sull ’ economia, tracciato una netta linea di demarcazione tra l ’ oggettivazione nel lavoro in quanto tale e Vautoalienazione umana nella specifica, capitalistica forma del lavoro. È dunque la critica socialista dell ’ economia capitalistica nella prospettiva dell ’ abolizione dell ’ alienazione capitalistica che mise Marx in grado di superare l ’ errata e idealistica impostazione e risoluzione che il problema dell ’ alienazione aveva avuto nella trat tazione hegeliana. È, in altri termini, il nuovo punto di vista di classe , proletario, che mise Marx in grado di portare a compimento la sua rivoluzionaria critica materialistica della più alta forma di dialettica idealistica» 36 . Questa tesi non compare per la prima volta nel presente saggio su Marx; la troviamo già nel Giovane Hegel, dove leggiamo infatti: «E solo questa critica socialista dell ’ economia capitalistica e della sua formulazione scientifica nelle opere dei classici permette di scoprire il movimento dialettico reale nella vita economica stessa, nella prassi economica degli uomini. Solo questa conoscenza concre ta dello sviluppo dialettico reale della vita economica, che diventa rapidamente sempre più completa nei giovani Marx ed Engels, fornisce la base effettiva della critica delle concezioni che hanno cercato di cogliere teoricamente questa realtà: degli economisti classici da una parte e di Hegel dall ’ altra» 37 . «La scoperta della 100

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