Transizione 1985

più o meno dove gli americani vogliono che si trovi. Considerazioni analoghe valgono a proposito della politica estera. Se il secondo dopoguerra ha visto negli Stati Uniti lo sviluppo di una politica di intervento globale, oggi l ’ opinione pubblica è molto sensibile agli effetti negativi dell ’ esposizione internazionale del paese e dal Viet nam alle vicende dell ’ area del Golfo della fine dello scorso decen nio essa ha vissuto una lunga fase sempre negativa. Reagan, con le sue tematiche politiche e i suoi programmi è riuscito ad eliminare le ansie, le frustrazioni, ha appagato l ’ esigenza di ricostituire un ’ identità nazionale e un ’ immagine storica — ansie ed esigenze che erano divenute progressivamente elementi centrali della politica del paese nel decennio scorso. Le stesse differenze con le iniziative politiche della presidenza di cui dicevo qui sopra, come anche le posizioni recentemente assunte dal Congresso, aiutano a delineare con più precisione le esigenze politiche oggi espresse dal pubblico statunitense. Questo considera necessario rafforzare l ’ im magine internazionale del paese, ma rifiuta, in genere, coinvolgi menti rischiosi. Ha accettato di pagare per le armi, ma è meno interessato dei propri governanti a pagare i costi di un coinvolgi mento intenso nella politica di regioni come il Centro America o il Medio Oriente. Così, se nel 1984 l ’ amministrazione è stata costretta a ritirarsi da Beirut, in altri casi è il Congresso che cerca di trovare oggi un equilibrio fra quell ’ umore pubblico e l ’ esigenza di corrispondere agli impegni internazionali del paese (aiuti non militari ai contras in Nicaragua e abolizione delI ’ Emendamento Clark). Il pubblico, in sostanza, ha seguito il presidente e il Congresso quando questi indicavano la via di un rafforzamento militare del paese. L ’ umore, tuttavia, non è mai stato quello della mobilitazione militare, come indica l ’ ostilità alla reintroduzione di qualunque forma di coscrizio ne obbligatoria e le resistenze a qualunque intervento militare di retto all ’ estero. Gli Stati Uniti sono attualmente un paese, in altre parole, che lasciatosi dietro le difficoltà della fase apertasi con il Vietnam cerca il benessere e, in generale, uno stato di pace. Lo stato dell ’ economia condiziona in modo prioritario le posizioni politiche degli america ni. Le elezioni intermedie del 1982, come ho già ricordato, con l ’ economia del paese in una profonda recessione, segnarono una seria sconfitta per l ’ amministrazione in carica e per il partito re pubblicano. La fase successiva di vivace ripresa ha determinato nel 1984 un umore sostanzialmente conservatore, di perseguimento del 131

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