Transizione 1985

meno coinvolti nel processo elettorale di quelli cui fa appello il partito repubblicano — il terzo superiore della scala del reddito. Nelle presidenziali del 1980 il 40% delle famiglie con un reddito annuo inferiore ai 15.000 dollari ha espresso soltanto il 32,9% del voto effettivo. Il 47,7% con reddito superiore ai 20.000 dollari ha dato il 52,7% dei votanti. E questo già spiega molto del declino del partito democratico e della sua incoerenza politica. L ’ aumento del numero delle primarie, poi, tutt ’ altro che am pliare il controllo dell ’ elettorato sul partito, sembra averlo ristretto. Alle primarie, rispetto alle elezioni generali, partecipano in misura maggiore gli elettori agiati e di alto livello educativo. Il risultato, secondo l ’ analisi di Thomas B. Edsall 5 , è che si è creato “ un sistema per la selezione dei delegati alla convenzione che penalizza in varia misura i blocchi di voti più leali al partito ” . In sostanza quella selezione è finita nelle mani di “ una élite dei votanti che partecipa al processo elettorale in misura sproporzionata a quella di altri gruppi e che non ha interesse diretto a cercare la rappresentan za politica per scopi politici ed economici che non siano quelli dei suoi componenti ” . Il che contrasta, evidentemente, con l ’ esigenza che il partito e i suoi dirigenti riescano a rappresentare nel modo più ampio possibile i gruppi sociali ai quali seguitano a chiedere il voto. Un altro problema è nato dal modo in cui il partito ha cercato di reagire alla frammentazione della politica dall ’ inizio del decennio scorso. Alla mobilitazione particolaristica di settori della società (donne, neri, ambientalisti, ecc.) il partito ha risposto introducendo un vero e proprio sistema di “ rappresentanza per categorie ” . Anche qui il rischio era di assumere come posizioni del partito quelle di gruppi e individui altamente motivati e capaci, ma ai quali, nelle elezioni, non corrispondeva un ampio e reale movimento. Nota Samuel Huntington, in una sua critica recente delle riforme del partito democratico 6 come esse abbiano portato a “ sostituire le tradizionali funzioni di aggregazione del partito politico con la funzione di fornire semplicemente una rappresentanza a specifiche categorie sociali ” . Indicativa di questa evoluzione della struttura del partito de mocratico è la lista delle persone intervistate da Walter Mondale, vincitore delle primarie, per la scelta del candidato democratico alla vicepresidenza nel 1984: tre donne, due neri, un sindaco di lingua spagnola e un senatore bianco. Osserva ancora Huntington a propo sito della scelta di Geraldine Ferraro: “ Scelta com ’ è stata sulla base 138

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