Transizione 1986

cesso avviene soprattutto negli stati di più antica industrializzazio ne del Nord-Est. Le ragioni fondamentali sono, secondo questa opinione, due: l ’ ipermobilità del capitale e il nuovo vigore della concorrenza internazionale. La prima si manifesta in varie forme di disinvestimento, dai settori e dalle regioni tradizionali: dal mancato rinnovo di impianti obsoleti alla sottrazione di flussi finanziari di cui godono alcune imprese sussidiarie per finanziarne altre, fino al trasferimento, armi e bagagli, di interi stabilimenti. Il processo di disinvestimento materiale ha luogo anche attraverso la crescente dimensione puramente finanziaria del capitale americano. Benché questa forma sia più propriamente mancanza di investimento pro duttivo, essa contribuisce, nell ’ opinione degli autori, al progressivo indebolimento dell ’ apparato industriale. La seconda ragione è determinata dal compiersi del processo di «inseguimento» delle altre economie industrializzate nell ’ arco del l ’ ultimo trentennio e dall ’ apparire sulla scena del commercio inter nazionale di alcuni PVS (in particolare del Sud-Est asiatico). Questa tesi, che come si vedrà più avanti, è alla base di molte interpreta zioni, non è priva di fondamento. La concorrenzialità di questi paesi ha provocato un drastico aumento delle importazioni in ec cesso delle esportazioni, con un conseguente aumento del deficit commerciale. Le tesi degli autori non appaiono molto convincenti almeno per ciò che riguarda l ’ esistenza di un processo di de-industrializzazione e di declino. In realtà, i dati riportati nella sezione precedente li smentiscono. Sia in assoluto che relativamente ad altri paesi il comportamento della produzione e dell ’ occupazione del settore manifatturiero americano sembra lungi dall ’ essere quello tipico di un processo di de-industrializzazione. È solo relativamente agli altri settori dell ’ economia che questo settore, e l ’ industria in generale, ha perso di importanza (Lawrence, 1983). Gli stessi dati citati mentre documentano un effettivo e vigoroso processo di disinve stimento in alcune parti del paese non mostrano necessariamente un analogo processo per l ’ aggregato. Ciò che viene indicato è un forte processo di ristrutturazione, doloroso, con elevatissimi costi sociali e dall ’ esito incerto; non viene dimostrata, tuttavia, la perdi ta netta e definitiva del settore industriale. La stessa importanza acquisita da altri paesi industrializzati e dai N ewly-industrialized countries (NICS) sulla scena del commercio internazionale non implica necessariamente uno spostamento della competitività a sfa vore degli Stati Uniti. Le teorie del cosiddetto «inseguimento» 97

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