Transizione 1986
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notevolmente diverso, almeno nel periodo storico osservato. L ’ ana lisi avrebbe avuto maggiore potenza interpretativa se fosse stata condotta su un settore relativamente omogeneo; se fosse stata limi tata, ad esempio, a quello manifatturiero. d) I problemi sollevati dall ’ apparente declino della produttivi tà americana hanno spinto alcuni osservatori a ricercarne le ragioni non soltanto sul terreno tipico della scienza economica ma anche nel complesso delle relazioni sociali e politiche che caratterizzano la società. Il crescere ed il rafforzarsi di coalizioni, l ’ aumento correla tivo della quantità di «protezione» richiesta dai cittadini sono fat tori ritenuti fondamentali per una esauriente spiegazione del pro blema. Questo risulta particolarmente evidente se si considera che tali richieste si traducono fatalmente in protezione del reddito an che quando esso derivi da un apparato produttivo obsoleto e non più in grado di affrontare i rigori del mercato. Tutto ciò crea ostacoli a quella forza distruttrice, di schumpeteriana memoria, che permette un rapido disinvestimento dai settori a bassa produt tività per investire in quelli in cui prodotto per addetto e produ zione totale crescono più rapidamente (Thurow, 1981). I problemi dell ’ economia americana, per questo autore, lungi dall ’ essere de terminati da un rapido processo di de-industrializzazione nelle aree economiche e geografiche tradizionali sono dovuti, semmai, ad una sua eccessiva lentezza. Ma mentre per Thurow è necessario un energico intervento statale che permetta una rapida ed efficiente ristrutturazione dell ’ e conomia minimizzando i costi per coloro che ne risultano fatalmen te colpiti, per altri è il ripristino o addirittura la creazione di ferme regole di libera competizione a togliere l ’ economia dal circolo vizio so della bassa crescita della produttività. Questi studi, pur arric chendo l ’ analisi con l ’ introduzione di concetti e strumenti più propriamente politologici, non danno una risposta soddisfacente ai «fatti stilizzati» della sezione precedente. In particolare, risulta inspiegato il rapporto tra produttività ed investimenti, specialmen te se nel contesto di un raffronto con altri paesi industrializzati. La domanda: «perché, negli Stati Uniti, per uno stesso saggio di in cremento degli investimenti, la produttività cresce meno» non tro va risposta esauriente. e) In molte analisi appare implicitamente ed esplicitamente la tesi che lo svantaggio degli Stati Uniti rispetto alle altre economie industrializzate, e dunque la loro crescente perdita di competitività, sia dovuto precisamente al ruolo di paese «guida» che essi hanno 99
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