Transizione 1986

va. La concentrazione che ne deriva, tuttavia, indebolisce la stessa spinta verso Fin vestimento innovativo di modo che, oltre una certa soglia, diminuisce il flusso di innovazioni e con esso il legame da cui dipende il «circolo virtuoso». AlFopposto, se i miglioramenti tecnici non sono tali da costituire barriere all ’ entrata, la quota di mercato di tutte le imprese può declinare con l ’ aumentare del nu mero presente nel mercato e determinare una soglia al di là della quale gli sforzi innovativi non sortiscono effetto alcuno. Sono, in entrambi i casi, possibili complesse configurazioni cicliche di medio e lungo periodo di assai difficile formalizzazione. Un altro fattore di notevole importanza che implica proprietà non lineari è la reazione delle imprese in conflitto all ’ aumento e alla diminuzione della domanda pro-capite quando essa si manifesti con andamenti non effimeri e transitori. L ’ aumento della domanda spinge le imprese ad intraprendere investimenti a rischio più eleva to, tra i quali quelli necessari alla ricerca e sviluppo di innovazioni, eventi necessariamente incerti. In questo senso, aumenta per il complesso dell ’ industria la pressione concorrenziale e dunque il flusso innovativo endogeno. Può essere argomentato, tuttavia, che questa pressione può aumentare anche quando una forte diminu zione di domanda, percepita come un evento non effimero, costrin ga le imprese ad una difesa ad oltranza delle proprie quote di mercato. Di nuovo, possono darsi andamenti ciclici complessi. Sino ad ora è stato descritto un processo nel quale le varie figure — domanda di beni capitali, produttività, flusso di innova zioni — sono endogene. Su di esso agiscono, tuttavia, molti fattori esogeni i quali non dipendono dallo svolgimento del «circolo vir tuoso». Di grande importanza per la capacità innovativa delle im prese è, come illustrato da interessanti indagini empiriche (Free- man, 1974), il rapporto che esse stabiliscono con il circostante ambiente scientifico-tecnologico: l ’ insieme delle istituzioni, luoghi di ricerca, altre imprese che producono scienza e tecnologia. Sebbe ne questa relazione sia difficile da precisare, ed ancora meno da quantificare, essa si esprime come flusso di informazioni e di stimo li che contribuiscono ad innalzare la capacità innovativa. Un indice, seppure approssimativo, dell ’ intensità di tale relazione può essere costruito ricorrendo alle spese di ricerca di base finanziate diret tamente dalle imprese (Mansfield, 1980) e dalla spesa in Ricerca e Sviluppo finanziata da istituzioni pubbliche. Un altro fattore che può assumere un ’ importanza cruciale nel dare vigore o, in casi particolari, a porre in essere il «circolo 105

Made with FlippingBook Online newsletter creator