Transizione 1986
mancata la domanda. La minore crescita del PIL rispetto quanto meno alle economie europee sembra da imputare sia al processo di convergenza di queste rispetto a quella sia alla composizione della domanda a favore di settori strutturalmente meno dinamici. Se a questo si aggiunge la minor crescita della produttività si può spie gare «facilmente» il perché della maggiore occupazione creata. Il problema è, appunto, la produttività. Negli Stati Uniti, il prodotto per addetto nel complesso dell ’ e conomia e significativamente nel settore manifatturiero cresce me no che negli altri due anche quando prevalga un processo di ri strutturazione, cioè quando minori sono gli effetti espansivi della domanda. In questo caso, non potendosi attribuire la crescita della produttività agli effetti della accresciuta e tecnicamente migliore capacità produttiva, essa deve essere attribuita all ’ efficacia dell ’ in vestimento piuttosto che alla sua intensità. Le variabili sociali cita te da alcuni autori (Bowles, Gordon e Weisskopf, 1983a; 1983b) sono certamente importanti. Il controllo e l ’ organizzazione sociale, nel modo in cui si traducono in organizzazione del lavoro, sono molto rilevanti nello spiegare il livello di produttività ed anche la sua crescita; lo sono meno nello spiegare il differenziale e la sua sistematicità; esso è osservabile in tutti i cicli. È stato argomentato nelle pagine precedenti che negli Stati Uniti è maggiore il legame degli investimenti in macchinari ed impianti con l ’ andamento di breve periodo della domanda aggrega ta. Lungo le fasi del ciclo sembra mancare a gli investimenti di questo paese il sostegno autonomo, indipendente dalla domanda, di quella parte spiegabile con gli stimoli e le opportunità tecnologiche date da un forte assorbimento di innovazioni, anche dalla sola diffusione come sembrano argomentare i teorici «dell ’ inseguimen to» (vedi sopra). Mentre in Francia e Germania, fino alla metà degli anni ’ 70, gli investimenti aggiungono stabilità (smorzano) le fasi discendenti dei cicli, negli Stati Uniti le acutizzano. L ’ indebolimento dell ’ impulso del progresso tecnico all ’ econo mia americana è stato sostenuto da molti e variamente illustrato: diminuzione della spesa in ricerca e sviluppo, minore flusso di brevetti, minori spese per la ricerca di base e per progetti a forte rischio. In questo lavoro sono stati riportati alcuni dati che docu mentano la diminuzione dell ’ investimento innovativo. Rimane aperto un problema. Ammesso che negli Stati Uniti sia più debole il «circolo virtuoso» del progresso tecnico, è questo la conseguenza del maggior legame con la domanda, e perciò con la 116
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