Transizione 1986

Uniti. La terza ragione, ossia la carenza di domanda effettiva, è quella che per Dornbusch più spiega la diversa esperienza dei due sistemi economici. In particolare, il diverso atteggiamento di politi ca economica, espansivo negli Stati Uniti, restrittivo in Europa (con qualche eccezione) ne è ritenuto il principale responsabile. Da questa constatazione, e dalla favorevole situazione interna zionale, segue immediatamente la soluzione del problema europeo. In una situazione di inflazione calante, di ridimensionamento del tasso di cambio del dollaro e degli stessi saggi di interesse america ni, l ’ autore ritiene improcrastinabile, e socialmente doveroso, il rilancio dell ’ attività economica con una vigorosa espansione della domanda. Il ritorno ad una seria politica di crescita è, per Dornbu sch, la condizione necessaria perché siano superabili le stesse rigidi tà strutturali del mercato del lavoro: solo offrendo sicure opportu nità di impiego si può chiedere di rinunciare, nei termini di un rigoroso scambio sociale, alla sicurezza giuridica del posto di lavoro. Nelle circostanze favorevoli indicate, insistere nel perseguire obiet tivi di riduzione dell ’ inflazione con politiche monetarie restrittive, può essere di grave nocumento al funzionamento dell ’ economia oltre che socialmente ingiusto. Valga l ’ esempio del «Belgio», garba ta metafora per indicare un paese a noi assai «vicino», che nella replica dell ’ autore viene esplicitamente accusato di eccesso di gra dualismo nell ’ abbandonare una politica di alti saggi di interesse. Il punto di vista di Dornbusch è, dunque, assai chiaro. Si tratta di ripristinare le regole del gioco — con al centro il mercato — per le quali occupare forza di lavoro non è più un investimento, vinco lato al medio-lungo periodo, ma una scelta governata dai prezzi relativi e dalle previsioni di domanda. Viene proposto, perciò, un programma di risanamento avente come obbiettivo la liberazione dei processi di contrattazione dagli orpelli frapposti da coalizioni di tutti i tipi, ivi inclusa quella derivante da sindacati eccessivamente potenti, e la severa riduzione di tutte le posizioni di rendita. Esso diventa socialmente accettabile se e solo se le autorità politiche, e politico-economiche, si impegnano a favorire un processo di crescita tale da condurre verso la piena occupazione. Salvatore Biasco condivide la critica di Rudiger Dornbusch ri volta alle concezioni neo-classiche, ma accoglie solo parzialmente la spiegazione del differenziale tra Stati Uniti ed Europa. Egli offre, invece, una spiegazione che, seppure esposta in modo molto succin to, è analiticamente ricca e complessa. Essa è costruita sull ’ osserva zione del funzionamento dinamico delle varie economie componenti 11

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